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Nuovo farmaco per l’intestino infiammato
PISTOIA È una diarrea strana, di color rosso sangue che comincia a far preoccupare, ma ci sono spesso anche nausea, vomito,dolori addominali diffusi. Eppure, colpiti spesso i giovani, la diagnosi...
PISTOIA
È una diarrea strana, di color rosso sangue che comincia a far preoccupare, ma ci sono spesso anche nausea, vomito,dolori addominali diffusi. Eppure, colpiti spesso i giovani, la diagnosi esatta arriva dopo anni, con tutto quanto di negativo può insorgere nel perdurare dei disturbi come i problemi psicologici e social, dato che la loro vita viene subito condizionata ed alterata, nelle abitudini quotidiane, nei rapporti sociali.
Parliamo di malattie croniche infiammatorie intestinali (colite ulcerosa e malattia di Chron), dovute ad una reazione dell’organismo contro sé stesso per un errore del sistema immunitario ovvero difensivo degli anticorpi. In Toscana, complessivamente, sono 15 mila le persone colpite.
Sono storie dolorose di vita che vengono raccontate nel libro “Il fuoco dentro” (Sperlag Editore, con il supporto di Msd). Situazioni complesse che dimostrano il perdurare d’ una difficoltà diagnostica. Si tratta di situazioni cliniche complesse che imponevano, in passato, pesanti limitazioni, per il loro andamento progressivo e gli effetti collaterali delle terapie (cortisonici ed immunosoppressori). Una migliore educazione sanitaria della popolazione, le diagnosi tempestive e le nuove terapie biologiche hanno dato, nel loro insieme, una decisa svolta alla situazione. Capostipite dei farmaci innovativi è l’infliximab,un anticorpo monoclinale che ha assicurato – secondo studi clinici internazionali la possibilità di evitare i cortisonici nel 60-70% dei casi. In tal senso, la molecola ha ricevuto il parere positivo da parte dell’Emea, l’ente europeo per la sicurezza sui farmaci: l’ottica è dunque la somministrazione in fase attiva e nelle situazioni di grado severo in pazienti pediatrici con risposta inadeguata alle terapie convenzionali.
Anticipare quindi l’uso dei farmaci biologici significa bloccare precocemente la progressione delle malattie: ogni giorno trascorso senza combatterle efficacemente comporta in sostanza una nuova lesione, una nuova limitazione, una nuova complicazione, un nuovo danno.
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