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Pistoia

«Accoglienza a chi è in difficoltà» Caritas e patronato a Montale

Centro ascolto e Acli presenti due volte a settimana nei locali della parrocchia di San Giovanni Don Firindelli: «Si chiede aiuto non per cambiare le scarpe al figlio, ma per mettere la benzina»

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di Beatrice Faragli

MONTALE

Carità, gratuità e volontariato a Montale. Da questa settimana sono attivi il centro d’ascolto Caritas e il patronato Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani) nei locali della parrocchia di San Giovanni. Due realtà inedite per il territorio, fortemente volute da Don Paolo Firindelli: alla guida, dal marzo 2009, della chiesa del capoluogo. «Nel giro di pochi anni – spiega il parroco – siamo passati da una situazione florida al dover tirare la cinghia. Anche per le cose più impensabili. La gente chiede un aiuto non per cambiare le scarpe al figlio ma per mettere la benzina».

L’associazione San Vincenzo De Paoli, impegnata nella distribuzione dei pacchi alle famiglie in difficoltà, in poco tempo ha dovuto triplicare la propria azione. «Il centro Caritas – continua Don Firindelli – ascolterà le persone. La carità, una delle due gambe che ci serve per camminare, qui ha sempre funzionato ma mai in un modo strutturato e intelligente come adesso. Non basta solo il parroco per fare le cose: servono i volontari. E in questo caso ci sono e hanno alle spalle una discreta, seppur perfettibile, formazione».

Si tratta di 20 cittadini montalesi che hanno deciso di prestare tempo e impegno al punto d’ascolto e che, ogni martedì pomeriggio, dalle 15 e 30 alle 18, e ogni giovedì mattina, dalle 9 e 30 alle 11 e 30, garantiranno la propria presenza al primo piano della parrocchia, stanza 12 (ingresso da via Martiri della libertà). «Non bisogna vergognarsi a dire quello che ci succede. La vergogna non ha mai portato da nessuna parte» dice il sacerdote di fronte alle remore che la cosiddetta fascia grigia, gente che fino a ieri campava dignitosamente del proprio lavoro e che oggi ha perso tutto, spesso ha nel chiedere aiuto.

«Questo – continua – non sarà un punto per sciogliere tutti i nodi ma per garantire accoglienza». La Caritas lavorerà in rete con le associazioni del territorio per capire i bisogni di ognuno e tentare di dare delle risposte.L’intenzione, per il futuro, è di potenziare la distribuzione dei pacchi alimentari e la raccolta dei vestiti, oltre che di mettere in piedi una cooperativa per garantire, di concerto col Comune e le altre realtà montalesi, qualche riparo a chi è in cerca di un’occupazione.

Il giovedì pomeriggio inoltre, dalle 15 alle 18, sarà attivo, sempre al primo piano della parrocchia, il patronato Acli. Il servizio è gratuito e offrirà a tutti informazioni, consulenza e tutela in materia di previdenza sociale, assistenza socio-sanitaria, indennità di disoccupazione, invalidità civili e molte altre questioni sui diritti di cittadini e lavoratori. «Ho chiesto alle Acli di venire gratuitamente in parrocchia e la risposta – dice Don Firindelli – è stata positiva.Tutta questa ricchezza è nata perchè a Montale c’è un terreno fertile e buono».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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