Il Tirreno

Pistoia

Faccia a faccia sulla Breda tra gli enti e Manfellotto

L’Ad ha spiegato il piano di risanamento, confermando le scelte per il recupero di tutti gli interinali. Gli amministratori chiedono un incontro col governo

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di Marta Quilici

PISTOIA

Faccia a faccia, ieri mattina a Firenze, tra l’Ad di AnsaldoBreda Maurizio Manfellotto e le istituzioni locali. Al tavolo erano presenti il governatore Enrico Rossi, l’assessore regionale allo sviluppo economico Gianfranco Simoncini, la presidente della Provincia Federica Fratoni, l’assessore provinciale Paolo Magnanensi, il sindaco Renzo Berti e l’assessore comunale alle attività produttive Barbara Lucchesi.

L’incontro doveva servire ad approfondire i contenuti del piano di risanamento presentato ai dall’azienda ai sindacati lo scorso 20 gennaio, che prevede per Pistoia nel 2012 75 esuberi di dipendenti Breda e l’azzeramento dell’incentrato che conta 250 lavoratori. Prevedeva anche l’allontanamento di tutti gli interinali (35 a Pistoia), ma fortunatamente lunedì i sindacati sono riusciti a ottenere il rinnovo dei contratti e la stabilizzazione entro l’anno.

Nel corso dell’incontro di ieri Manfellotto ha esposto le linee guida che l’azienda intende adottare per superare la fase di criticità in cui versa. Il governatore Rossi al termine dell’incontro si è fatto portavoce della richiesta, più volte espressa, di un incontro urgente con il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera e con il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica Giuseppe Orsi, per avere una risposta chiara soprattutto da parte del governo, sul futuro del trasporto ferroviario per l’economia di tutto il paese. Intanto ieri mattina in via Ciliegiole i lavoratori si sono radunati in assemblea per discutere su quanto emerso dall’incontro di lunedì a Roma del coordinamento nazionale AnsaldoBreda con i vertici dell’azienda. Nel pomeriggio al Cral si è tenuta una nuova assemblea dedicata ai lavoratori dell’incentrato.

«Resta alta l’attenzione e la preoccupazione per il destino dello stabilimento pistoiese, dei lavoratori e, in generale, del ruolo di un’azienda che rappresenta un patrimonio di competenze e di esperienze, non solo per il territorio ma per tutto il Paese - hanno commentato Berti e Fratoni al termine dell’incontro -. Il trasporto ferroviario può essere il volano per lo sviluppo del settore del trasporto sostenibile, sia di uomini che di merci, e la stessa crisi petrolifera, con il blocco di tir e autotrasportatori di questi giorni, ne ha dimostrato la fondamentale importanza. Per questo è necessario conoscere dal governo la strategia che si intende perseguire per la crescita, diventata imprescindibile per il paese intero. Da parte nostra continueremo a vigilare e a promuovere iniziative di mobilitazione già a partire dalla seduta congiunta dei consigli provinciale e comunale che abbiamo intenzione di organizzare a breve».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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