Il Tirreno

Pistoia

Nuova fumata nera sul nome del candidato

L’Unione di centrosinistra non trova l’accordo, in ballo Cormio e Ferrari. Pesa il ricorso di Ulivagnoli

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San Marcello

Ennesima fumata nera per quanto riguarda il candidato a sindaco che dovrebbe proporre l’Unione di centrosinistra. Tutto è rimandato e aggiornato alla (forse) decisiva riunione di venerdì sera.

Ancora non si sa chi sarà il candidato tra Davide Luca Ferrari ( nome in dote a Prc, Sel, Idv e Psi) e Silvia Maria Cormio, candidato voluto dal Pd. Le elezioni sono vicine e ancora non si muove foglia, anche perché il Pd è ancorato al nome della Cormio e gli altri gruppi della sinistra non mollano su quello di Ferrari.

Sul tutto, inoltre, inizia a pesare il ricorso presentato da David Ulivagnoli, ma per un problema di date ancora il comitato di garanzia del Pd non si è pronunciato ed è stato rimandato tutto a venerdì sera.

Gli scenari futuri sono due: scissione suicida se il Pd continua a proporre la Cormio e ognuno corre per contro proprio; oppure primarie in extremis se viene accolto il ricorso di Ulivagnoli, giunto secondo alle consultazioni, ma non candidato dal Pd.

Dopo questo infruttuoso incontro, i gruppi della sinistra (Prc- Sel- Idv e Psi) hanno diramato un comunicato.

«Il periodo che stiamo vivendo, sia politico che amministrativo, vede come principali capri espiatori della crisi gli enti locali, attanagliati da una riduzione di risorse umane ed economiche. Valutate e accertate le difficoltà politiche che l’attuale amministrazione di centrosinistra ha dovuto affrontare, principalmente a causa delle questioni interne al partito di maggioranza relativa ( Pd) che hanno messo in secondo piano il lavoro svolto e che hanno privato i cittadini di San Marcello dell’opportunità di ricorrere al democratico mezzo delle Primarie per scegliere il candidato sindaco. Siamo convinti, prosegue la nota dei gruppi, che i partiti di una coalizione devono essere garantiti tutti da una stabilità politica che permetta al sindaco e alla giunta di governare in armonia. I nostri 4 gruppi sono convinti che la scelta del candidato debba avvenire con lo scopo di dotare il territorio di una figura che abbia formazione ed esperienza in grado di supportare il processo di trasformazione degli enti e che conosca bene il territorio, in sintesi deve essere una scelta di merito e non basata sul peso elettorale dei partiti».(a.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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