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Pistoia

La nuova sanità punta sulla prevenzione

Meno spazio all’ospedale: le linee del piano regionale nella conferenza dei servizi dell’Asl 3

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PISTOIA

La Toscana punta su stili di vita corretti, informazione e reti efficienti per il nuovo piano sanitario e sociale regionale.

Le linee guida sono state presentate ieri all’annuale Conferenza dei servizi della Asl3, che si è svolta nella sede del Piccolo Teatro Bolognini.

«Per la prima volta – spiega la dottoressa Chiara Gherardeschi, responsabile del settore strumenti di pianificazione della Regione – il piano (approvato dalla giunta regionale e in attesa, a fine marzo, del passaggio dal consiglio, ndr) integra l’aspetto sanitario con quello sociale proprio perché la salute è il risultato di più fattori.

«Uno studio canadese ci dice che l’ambiente contribuisce per il 60% al benessere di una persona, i servizi per il 25% e la genetica per il 15%». La piramide presentata ieri mattina, simbolo del buon funzionamento complessivo del sistema, alla base ha la popolazione sana su cui è necessario fare prevenzione e informazione, in mezzo ha i soggetti intermedi per i quali si attivano i medici di famiglia e in cima – l’obiettivo è quello di ridurli sempre più decongestionando gli ospedali e liberando risorse economiche e professionali – restano i casi acuti, da trattare nelle apposite strutture.

«Occorre andare verso la sburocratizzazione del sistema e verso la società della salute, ovvero la compartecipazione di Comuni, Asl, cooperative e associazioni di volontariato» dice la responsabile.

Il direttore generale dell’Asl Alessandro Scarafuggi non ha dubbi sulla bontà del piano. La riorganizzazione ospedaliera e la territorializzazione dei servizi – «che offrono al cittadino prestazioni a carattere sanitario con elementi di socialità» precisa – sono spunti innovativi adottati, dal 2007, anche dall’azienda. «Indicazioni come la rimodulazione di alcune strutture operative, in atto a Pistoia, sono in piena sintonia con quanto stabilito nel piano soprattutto per garantire la sostenibilità del sistema sanitario e sociale in un momento in cui le risorse finanziarie si sono ridotte enormemente» sostiene Scarafuggi.

Nella Conferenza dei servizi di ieri, a poche ore dall’annuncio d’adesione dell’assemblea pistoiese Federfarma allo sciopero nazionale del prossimo 1° febbraio contro il decreto Monti, anche l’Ordine dei farmacisti ha preso posizione sulle liberalizzazioni. Quest’ottica improntata sul consumismo e sul mercato andrà a colpire la vera funzione che finora hanno avuto le farmacie: essere un servizio per il cittadino» ha detto il presidente Andrea Giacomelli.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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