Il Tirreno

Pistoia

Spesa del Comune i candidati indicano come risparmiare

La ricetta di Bertinelli, Turco, Niccolai e Bartoli per ridurre i costi per il personale, gli acquisti e le aziende partecipate

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PISTOIA

Come incidere sulla spesa corrente dell’amministrazione comunale? Alla domanda de Il Tirreno rispondono i quattro candidati alle primarie del centrosinistra.

Samuele Bertinelli. «Il costo del personale rappresenta più del 40% della spesa corrente: il risanamento dei conti passa anche da qui. Dobbiamo ridurre il numero dei dirigenti, e anche gli altri costi di gestione, per assicurare al bilancio risparmi certi e misurabili nel tempo. Ma la prima leva per il miglior funzionamento della macchina sta nei dipendenti. Investire sulla formazione, valorizzare la professionalità e riattivare l’orgoglio di lavorare per un servizio pubblico dev’essere il primo obiettivo di una moderna politica del personale. Anche così si eliminano gli sprechi, facendo sì che parte dei risparmi ottenuti possano premiare l’impegno di chi vi ha contribuito».

Alberto Niccolai. «Il bilancio comunale è caratterizzato da rigidità della spesa corrente e soprattutto da margini di manovra, al netto delle spese obbligate, assai limitato. Un sindaco non può pensare di risolvere i problemi sopprimendo servizi, ma deve orientarsi verso una gestione oculata.Le mie proposte sulla spesa corrente sono: centralizzazione degli acquisti; riduzione della burocrazia e conseguente incentivazione del disbrigo on-line delle pratiche; esternalizzazione dei servizi di manutenzione del patrimonio; razionalizzazione degli orari di apertura; forme di collaborazione pubblico – privato nella gestione di servizi ed impianti».

Cecilia Turco. «Come incidere sulla spesa corrente dell’Amministrazione? Indicare 2-3 settori prioritari di intervento. Dobbiamo recuperare efficacia ed efficienza guardando ai risultati e alla soddisfazione dei cittadini, sfatando il mito del dipendente pubblico poco produttivo. E’ necessario riorganizzare la dirigenza, spostando risorse  verso quelle competenze intermedie che sono l’ossatura del Comune. Servono più tenenti e meno generali. Occorre poi lavorare sui premi di produttività legati all’effettivo raggiungimento dei risultati. Dobbiamo premiare i meritevoli. E poi di destinare meno risorse alle aziende partecipate, riducendone il numero e i sfoltendo i consigli di amministrazione».

 Roberto Bartoli. «Per incidere sulla spesa corrente occorrono riforme strutturali. Il futuro dei Comuni moderni è la cooperazione pubblico-privato. Nella gestione dei servizi alla persona, meno Comune e più comunità, così come nella gestione dei servizi alle imprese e al cittadino, meno carta e più telematica. Nessuno licenzierà nessuno. Si tratterà di una ristrutturazione progressiva che opererà incidendo sul turn over, per cui non tutto il personale che va in pensione sarà coperto con nuove assunzioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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