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Troppe misure danneggiano chi opera nell’agricoltura

di Eugenio Fagnoni PISTOIA La Cia (Confederazione italiana Agricoltori), con una nota del suo direttore Alessio Livi, entra in polemica con il Wwf. «Il mondo del vivaismo – dice –è perfettamente...

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di Eugenio Fagnoni

PISTOIA

La Cia (Confederazione italiana Agricoltori), con una nota del suo direttore Alessio Livi, entra in polemica con il Wwf.

«Il mondo del vivaismo – dice –è perfettamente inserito nel tessuto ambientale pistoiese, rappresenta un polmone verde a cui tutta la provincia può attingere quotidianamente . Molte specie animali trovano il loro habitat e rifugio all’interno dei vivai stessi che contribuiscono allo stesso tempo a rendere l’aria che respiriamo più pulita. Chi vive ed opera nei vivai oggi si inserisce nella natura con rispetto e parsimonia, portando avanti la cultura e l’amore per il verde. Il distretto vivaistico ha indicato la via della collaborazione tra chi amministra il territorio e chi produce su di esso dando frutti molto interessanti e creando una sinergia per il rilancio e la crescita del vivaismo». Il direttore quindi prende posizione contro il divieto di abbruciamento adottato da diversi Comuni, fra i quali Pistoia e Montecatini e dichiara di condividere l’appello dell’agricoltore che ricordava , come questa pratica sia sempre stata effettuata dal mondo agricolo.

«L’abbruciamento – aggiunge – viene praticato anche a difesa di malattie che, in caso di mancata distruzione delle potature, tendono a proliferare. Il fuoco ha sempre rappresentato la soluzione idonea. Non sono paragonabili i fuochi accesi in località come Orsigna o Piteccio , con quelli in zone limitrofe al centro di Pistoia. Ci risulta comunque insignificante il contributo dato, in termini di polveri sottili, da queste pratiche. L’agricoltura pistoiese si trova a fare i conti, dopo il decreto “Salva Italia”, con l’introduzione dell’Imu sui beni strumentali per le aziende come terreni e fabbricati rurali, insieme all’aumento della quota relativa ai contributi previdenziali ed altre misure nettamente inique, con altre pesanti questioni locali. Vogliamo promuovere una campagna di sensibilizzazione ed invitiamo gli enti preposti ad affrontare seriamente le questioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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