Il Tirreno

Pistoia

«Strategie inefficaci Quarrata ha bisogno di essere risanata»

Flavio Berini, candidato sindaco del Pdl: «Se vincerò, potrò contare sui finanziamenti di un pool di banche»

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di Marta Quilici

QUARRATA

«Quarrata è una città morta. Così l’ha definita il direttore di una delle più importanti banche italiane che è stato poco tempo fa in città per comprare dei mobili. Se n’è andato senza comprare nulla. Con lui ho buttato giù un piano per rilanciarla. Se diventerò sindaco so di poter contare sul finanziamento di un pool di banche, come accaduto già altrove». Per più di trent’anni è stato direttore di banca, adesso è in pensione e lavora in proprio come analista finanziario per il risanamento di imprese. Ha settant’anni, ma è un giovane della politica.

È Flavio Berini, il candidato a sindaco del Pdl per le prossime amministrative. «Quarrata è abbandonata – spiega -. I piani che sono stati messi in piedi per risanarla, anche gli ultimi a cui ho partecipato, sono inefficaci: è come mandare dall’oculista un malato di denti. Il Comune ha speso molto ma non ha mai pensato al ricavo che ne poteva derivare».

Nato in provincia di Siena, Berini si trasferisce a Quarrata nel ’68 dove sposa, oltre 40 anni fa, Dea Mantellassi (titolare dell’omonima azienda di biancheria di Casini) con cui ha due figli, entrambi sposati e imprenditori. Nel 1963 entra a lavorare al Monte dei Paschi di Siena e nel 1976 diventa direttore di filiale a Pistoia, a Lucca e Firenze.

Nel tempo libero legge e ama curare l’orto accanto a casa. «Quando sono stanco vado a curare i miei cavoli, le rape i carciofi che ci sono in questo periodo, poi ho le viti e anche gli alberi da frutto. Mi ha insegnato il contadino qui accanto: io lo copio e vado sul sicuro».

«Di politica non mi sono mai occupato – spiega -. Ho accettato questo impegno non certo per la carriera: alla mia età – scherza – non posso puntare neppure al secondo mandato! Lo faccio per impegno civico. Ho sempre lavorato in banca e dopo la pensione ho cogestito per tre anni una società di cartografia e, adesso, sono analista finanziario. Ho lo studio a Firenze».

Le imprese accusano le banche di non dare credito: «Sono le banche che hanno rovinato l’economia mondiale – afferma Berini- a partire da quelle americane e dalle loro speculazioni. Eppure i dirigenti sono ancora quasi tutti al loro posto e questo non va bene».

A 70 anni potrebbero esserci difficoltà a parlare coi giovani? «Nessun problema: essere giovani non è questione anagrafica, ma significa accettare il cambiamento dei tempi e io nella mia vita ho cambiato sempre: per fare il mio lavoro devo continuamente aggiornarmi e imparare: poco tempo fa sono dovuto andare in Marocco, recentemente in Romania e adesso ho cambiato di nuovo e mi sono messo a disposizione della politica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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