Italia
La Pietra: «Siamo l’unica alternativa credibile al Pd»
SERRAVALLE «Siamo l’unica vera alternativa al centrosinistra e a tutte quelle forze politiche che fino ad oggi hanno governato il Comune». La parola è del Pdl serravallino. Il gruppo, salvo unioni...
SERRAVALLE
«Siamo l’unica vera alternativa al centrosinistra e a tutte quelle forze politiche che fino ad oggi hanno governato il Comune». La parola è del Pdl serravallino. Il gruppo, salvo unioni dell’ultima ora, correrà da solo alle elezioni. Gli accordi e gli equilibri che si stanno delineando a Serravalle in vista della chiamata alle urne,per il consigliere d’opposizione Patrizio La Pietra sarebbero soltanto il frutto di spaccature e rimbalzi.
Nessuna proposta di governo davvero alternativa al monocolore del Pd. Nessuna alleanza costruita su valori condivisi che possa rappresentare una svolta nella gestione del Comune. L’accordo firmato sabato scorso tra Udc, Psi e Idv infatti, secondo La Pietra, altro non è che l’ennesima lista di centrosinistra: la seconda, nel caso in cui il Pd trovi l’unione con Rifondazione e Sel, la terza nell’ipotesi che Rc corra sola. Il patto tra Unione di Centro, Socialisti e Italia dei valori inoltre metterebbe insieme gruppi che, in passato, si sono trovati su posizioni opposte. «Gli esponenti del Psi e dell’Idv hanno fatto parte della giunta Mochi e ne hanno condiviso le decisioni, come il raddoppio della discarica». L’apertura, a quanto pare imminente, al Comitato cittadino di Serravalle pistoiese da parte dei tre partiti – un gruppo nato proprio per dar battaglia sull’impianto del Cassero (anche se, per l’esponente Pdl, la lista civica di Manigrasso avrebbe solo scimmiottato temi importanti già ampiamente sostenuti in consiglio comunale dal centrodestra) – sarebbe solo uno dei tanti punti di discordia e debolezza dell’ultima unione nata.
«Tutti inoltre, tranne il Pdl – continua La Pietra – hanno trattato col Pd». In effetti l’accordo tra Udc, Psi e Idv è arrivato dopo che il Partito democratico ha praticamente estromesso dal tavolo delle trattative Ermanno Bolognini (Idv) e in seguito alla recente chiusura tra Udc e Pd dovuta, sembra, a una precisa ala del gruppo di maggioranza.
«Tutte queste lotte interne – incalza La Pietra - stanno logorando il centrosinista. L’ex consigliere del circolo di Casalguidi-Cantagrillo, Roberto Chiti, si è davvero dimesso per colpa della manovra Monti oppure per la rottura con Patrizio Mungai (candidato sindaco Pd, ndr)?». Intanto il coordinatore comunale pro-tempore Pdl annuncia «iscritti al partito quintuplicati nell’ultimo anno» e «donne dai volti nuovi» in lizza per la carica di primo cittadino. Il più papabile al ruolo però resta, fin dall’inizio, lo stesso Patrizio La Pietra. I nodi verranno sciolti nel giro di due settimane.
(b.f.)
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