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Cecilia Turco: «Investire nello sport»
PISTOIA «Nessuno sport è minore e Pistoia deve investire in questo settore, a partire dalla realizzazione di una nuova piscina olimpica per impedire che le società siano costrette ad emigrare in...
PISTOIA
«Nessuno sport è minore e Pistoia deve investire in questo settore, a partire dalla realizzazione di una nuova piscina olimpica per impedire che le società siano costrette ad emigrare in altri comuni per avere residenza sportiva. E abbattere lo stadio non serve allo sport pistoiese».
Cecilia Turco, l’unica donna che partecipa alle primarie del centrosinistra per designare il candidato a sindaco di Pistoia lo ha detto nel corso dell’incontro a Bottegone con il mondo sportivo pistoiese, accompagnata da Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione nazionale degli allenatori di calcio. Secondo l’avvocato Turco è necessario partire dal recupero degli spazi non strutturati presenti sul territorio e che potrebbero rispondere bene all’esigenza di tanti giovani di praticare attività sportiva.
La candidata indipendente ha parlato dei vincoli che il recente decreto Monti pone alle sponsorizzazioni degli eventi e che di fatto limita il sostegno all’associazionismo sportivo. «Occorre superare questo limite – ha precisato Cecilia Turco – trovando un nuovo rapporto tra pubblico e privato. E’ necessario poi sviluppare il turismo sportivo, in forte espansione, promuovendo le potenzialità del nostro territorio e far si che non si costruiscano impianti (come alle Fornaci o nell’ex Fonderia Michelucci) utilizzabili soltanto dalle scuole e non omologabili per l’attività agonistica. E in vista dei mondiali di ciclismo dobbiamo presentarci con un sistema di piste ciclabili degne di questo nome».
L’avvocato Turco ha parlato della necessità di tutelare l’ambiente e di renderlo fruibile per l’attività sportiva, portando l’esempio dell’area dell’ex campo di volo dopo la costruzione del nuovo ospedale. Ha detto che la Regione non brilla per investimenti, visto che è penultima a livello nazionale per sostegno economico allo sport con lo 0,01% del proprio bilancio, cioè appena 2 milioni per l’impiantistica. «Serve invece – ha concluso Cecilia Turco – una progettualità pluriennale definita insieme alle società sportive, alla Asl, alla Società della salute, capace di valorizzare anche la funzione educativa dello sport per affrontare quelle emergenze create dalla violenza e dalle dipendenze da droghe e alcol».
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