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Con foto aeree e gps scoperti oltre 3.000 immobili fantasma
Francesco Albonetti
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PISTOIA. Sono 7.610 nella provincia di Pistoia i fabbricati non dichiarati, cioé quelli riscontrati sul territorio ma che non compaiono sulla cartografia dell'Agenzia del Territorio. E ben 3.122, quasi la metà di queste abitazioni fantasma, si trovano nel comune di Pistoia. L'operazione di scoperta dei fabbricati non accatastati è stata portata avanti negli anni passati dal Corpo forestale dello Stato attraverso la strumentazione gps e immagini aeree, che sono state poi incrociate con la cartografia del Catasto. E ora sono partiti gli accertamenti da parte dei tecnici dell'Agenzia del Territorio, che poi provvederanno a inoltrare gli avvisi ai proprietari per invitarli a mettersi in regola al più presto. Come si ricava dagli elenchi pubblicati sul sito internet dell'Agenzia, l'operazione di aggiornamento dei fabbricati presenti sul territorio è stata conclusa a fine 2010 nel caso di Pistoia, mentre negli altri comuni è terminata a fine 2008. Spicca su tutti il dato di Pistoia, notevole se paragonato ad altre realtà regionali analoghe come Lucca, dove i fabbricati non dichiarati sono stati molti di meno, poco pià di 1.400. Dando una rapida occhiata al resto della provincia, si scopre che il numero dei manufatti fantasma segue in qualche modo la popolazione e le dimensioni del territorio, ma non necessariamente. Per esempio, Montecatini si ferma a 233 fabbricati, mentre comuni di dimensioni analoghe come Quarrata, Monsummano e Pescia, ne hanno rispettivamente 626, 531 e 523. In montagna la sola Marliana ha un numero elevato di fabbricati fantasma, 345, mentre nella piana, oltre a Quarrata, spicca Serravalle con 286. In realtà, la situazione non è così drammatica come sembra a prima vista. Due volte su tre si tratta di fabbricati nati come rurali - capanne, cascinali, granai - che negli anni sono stati trasformati e spesso sono stati ristrutturati a scopo abitativo senza denuncia del cambio di destinazione d'uso. Negli altri casi, invece, le verifiche hanno fatto emergere la mancata dichiarazione al catasto dell'esistenza di un edificio, che può essere un garage o un altro annesso. Pochissime volte, si tratta di intere abitazioni abusive. «Si tratta di una verifica del catasto sui suoi immobili che non erano stati ancora dichiarati - dice Silvia Ginanni, assessore all'urbanistica - A noi questa operazione può servire per fare dei controlli incrociati. Ma non si può parlare di veri e propri abusi. Spesso i proprietari non hanno proceduto all'accatastamento dopo le ristrutturazioni, ma in linea di massima si tratta di piccole cose, addirittura basta l'apertura di una finestra. Il Comune è molto ligio nei controlli e posso assicurare che di immobili totalmente abusivi a Pistoia negli ultimi anni ne sono stati scoperti uno, al massimo due». «Va detto - conclude Ginanni - che il territorio molto esteso e prevalentemente montano del comune facilita questi numeri elevati, perché molto spesso si tratta di annessi agricoli».
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