Il Tirreno

Pistoia

Cassa integrazione anche nelle aziende sopra i 15 dipendenti

Marta Quilici
In alto a destra Marco Ballati Sotto Beatrice Bini
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In alto a destra Marco Ballati Sotto Beatrice Bini

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 QUARRATA. Nel 2011 il comparto del mobile ha continuato la sua discesa: minori avviamenti al lavoro, minore export e alto ricorso alla cassa integrazione. Alcuni segnali di speranza ci sono: il progetto Comune-Pmi per un'esposizione dei mobili quarratini in Cina va in questa direzione. Ma lo stato generale è di angoscia. Il grido di disperazione si è levato pochi giorni fa anche dalle fila dei terzisti del mobile: in un volantino anonimo hanno denunciato la difficoltà in cui versa chi, come loro, deve investire in macchinari e materiale, eseguire il lavoro, pagare le tasse e gli stipendi di qualche dipendente, emettere fatture, senza venir pagati in tempi utili. Il volantino critica le aziende committenti che non pagano le fatture, che, piene di debiti, chiudono e riaprono sotto altro nome. I terzisti, così, si trovano a non riscuotere decine o centinaia di migliaia di euro per lavori già svolti, si indebitano e bussano alla porta delle banche che, spesso, rimane chiusa. Inizia così il circolo vizioso che mette in ginocchio tanti artigiani quarratini vittime di una crisi che non vede via di uscita.  Sul lato dell'occupazione, il 2011 non è andato bene. «Persino i dati emersi dall'indagine statistica di Confindustria - afferma Marco Ballati, nuovo segretario di Fillea Cgil - mostrano per il legno una situazione ancora di difficoltà con una diminuzione dei livelli produttivi e un calo sia dell'export che del mercato interno. Dal lato dell'occupazione la situazione non si discosta da un trend ancora in diminuzione».  Le ore di cassa integrazione richieste e autorizzate nel 2011 sono state quasi il 22% in più di quelle del 2010 in cui l'ammortizzatore sociale era già stato ampiamente impiegato. Le ore totali sono passate dalle 35.524 del 2010 alle 43.332 del 2011. Se si considera che il normale orario di lavoro di un operaio del mobile prevede 40 ore settimanali, balza subito all'occhio la portata del ricorso agli ammortizzatori. È diminuito fino quasi a dimezzarsi il ricorso alla cig ordinaria che da 5.772 ore autorizzate dal gennaio a novembre 2010 è passata a 2734 nello stesso periodo del 2011. I dati sono di Fillea Cgil: «Il fatto che sia diminuita la cassa integrazione ordinaria - spiega Ballati - dipende dal fatto che è stata già in larga parte utilizzata. Infatti per la cig straordinaria, richiesta solitamente per 12 mesi nell'industria sopra i 15 dipendenti, nel novembre del 2010 non era stata richiesta neppure un'ora, mentre al novembre del 2011 sono state autorizzate 13.111 ore».  Per le aziende sotto i 15 dipendenti, l'ammortizzatore utilizzabile è la cassa integrazione in deroga che è passata dalle 29.752 ore autorizzate tra gennaio e novembre 2010 alle 27.487 ore nello stesso periodo del 2011. «La piccola flessione - continua Ballati - non è sostanziale e la paura è che sia dovuta alla chiusura di alcune delle aziende che nel 2010 ne avevano fatto ricorso. Sebbene si riferisca al primo trimestre 2011, il dato sugli avviamenti al lavoro a Quarrata è piuttosto indicativo della difficoltà del territorio: per le donne si è registrato un -7,4% e per gli uomini un -35%».

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