Il Tirreno

Pistoia

Applausi all'ordinanza anti-botti

Botti per la festa in piazza negli anni passati: stasera sranno vietati
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Botti per la festa in piazza negli anni passati: stasera sranno vietati

Tanti cittadini favorevoli. E a Quarrata il divieto arriva al 9 gennaio

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 PISTOIA. «Luci e colori va bene, spaventare la gente no. Non si devono confondere festa e degenerazioni». È stata pubblicata ieri l'ordinanza del sindaco Renzo Berti che mette al bando petardi e fuochi d'artificio stasera nelle vie e nelle piazze del centro, a partire dalle 20 e fino alle 7 del primo giorno del nuovo anno. Una decisione che ha trovato ampio consenso tra i pistoiesi, stando almeno al sondaggio attivo sul sito internet del Tirreno.  Il mini-referendum (che certo non ha pretese di scientificità, ma che offre comunque il polso della situazione) registrava nel tardo pomeriggio di ieri un robustissimo 80% di voti favorevoli (oltre 100, in numero assoluto, i lettori che si erano schierati a fianco del sindaco) contro un 20% di contrari.  Messaggi di apprezzamento sul blog del nostro quotidiano soprattutto dai proprietari di animali, che hanno visto accolte le loro annose richieste volte a porre un argine alle esplosioni che segnano tradizionalmente il trapasso tra un anno e l'altro.  C'è anche, però, chi non si è trovato d'accordo. Non contestando l' ordinanza, ma i limiti che si impone. «Perché vietare l'uso dei botti solo in centro storico? Gli abitanti e gli animali in periferia cosa hanno di diverso?» si chiede una lettrice, Venera Sorbello. Inoltre: «Perché limitare l'orario? Si immagina che prima dell'ora e dopo si darà fuoco a tutti i botti inesplosi».  Ma cosa dice esattamente l'ordinanza del sindaco (per la cronaca, la 1.129 del 30 dicembre) intitolata "Misure a tutela della pubblica incolumità in occasione delle manifestazioni spontanee ed organizzate dell'ultimo dell'anno in Pistoia"? Si parte dalla constatazione dell'uso di festeggiare l'ultimo dell'anno "mediante lo sparo di petardi e simili artifici esplodenti di libera vendita" per rilevare che "i comportamenti sopra esposti possono turbare l'ordinato svolgimento delle citate manifestazioni, potendo creare pericolo per l'incolumità delle persone e degli animali o causare il danneggiamento di monumenti e beni pubblici in genere". Di qui il divieto di "tenere in luoghi pubblici o aperti al pubblico comportamenti che possono turbare la tranquillità e compromettere l'incolumità e la sicurezza dei cittadini e degli animali". In particolare portare e usare materiale esplodente, far esplodere petardi, castagnole e simili artifici.  Il tutto tra le 20 di oggi e le 7 di domani nell'area compresa tra via del Can Bianco, corso Fedi, corso Gramsci, piazza San Francesco, via Sant'Andrea, via del Carmine, via delle Pappe, piazza Giovanni XXIII, via Pacini, via Palestro. Chi viola l'ordinanza rischia multe da 25 a 500 euro. Stasera, quindi, il centro storico sarà militarizzato? Berti chiarisce: «Non immagino certo un Comune militarizzato, non credo proprio che con il nostro personale saremmo in grado di assicurare un controllo del genere. No, lo scopo dell'ordinanza non è tanto repressivo quanto formativo: si vuol sottolineare che un conto è la festa e un conto è tenere dei comportamenti che possono spaventare gli altri».  E mentre Pistoia si prepara alla notte di San Silvestro più quieta degli ultimi anni, a Quarrata si fa ancora di più. Ieri, infatti, il sindaco Sabrina Sergio Gori ha firmato una ordinanza ben più ampia di quella di Berti, che vieta l'utilizzo di fuochi d'artificio fino al 9 gennaio su tutto il territorio comunale. La scelta del Comune è stata - in questo caso - quella di tutelare in particolare modo gli animali, raccogliendo così l'invito dell'Enpa (Ente nazionale protezione animali) che aveva invitato le amministrazioni a mettere al bando gli spettacoli pirotecnici, definiti «un vero e propio incubo per gli animali».  Gatti, cani, uccellini ed altri animali selvatici - afferma il comunicato stampa del Comune di Quarrata - muoiono o vengono terrorizzati dagli spettacoli pirotecnici di San Silvestro. Non solo: queste attività rilasciano anche polveri sottili e diossina, in quantità «paragonabili a quelle immesse nell'aria da un centinaio di impianti industriali di smaltimento rifiuti», come afferma la nota dell'amministrazione.

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