Nove assunzioni alla Biagioli
Massimo Vitulano
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Michele Gargini Sette a tempo determinato, due full time
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MONTALE. Una vera anomalia, in un panorama di grande crisi, le assunzioni all'azienda Biagioli di via Gramsci. Il 2011 non ha inciso in negativo sulla sua attività, grazie anche alla qualità del filato che esce dai suoi magazzini. «La solita cautela non guasta mai - afferma il segretario Filctem Cgil - soprattutto per via della preannunciata recessione prevista per il prossimo anno. Questa azienda però sembra essere un'isola felice, dove contrariamente ad altre realtà si continua ad assumere. Negli scorsi giorni abbiamo concluso con i titolari un accordo che permetterà di ricavare nuovi posti di lavoro». Un incremento dei turni che ha portato a 7 nuove assunzioni a termine e a 2 riconversioni a tempo indeterminato. Sale così a 77 il numero di dipendenti. Tempi duri per il resto nel settore tessile. Il declino dell'industria pratese ha investito anche le aziende montalesi, che hanno visto ridurre drasticamente il fatturato con la crisi del 2008, tutt'ora in atto. Piccole e medie imprese hanno chiuso i battenti a causa delle crescenti difficoltà. Neppure la storica azienda Superlana, diretta per quasi cinquant'anni dalla famiglia Innocenti, ha resistito: nel 2008 l'attività è stata ceduta. Oggi si trova a Montemurlo, ma i problemi sembrano non essere ancora finiti. «In questi giorni - racconta Michele Gargini, segretario generale della Filctem Cgil Pistoia - sono partite 7 lettere di licenziamento, indirizzate ad alcuni operai dell'azienda, che passeranno in mobilità». A ricordare la vocazione industriale di Montale resta ancora la Sifim di via Papini, anche se fortemente ridimensionata. «Nel giro di pochi anni - spiega Gargini - abbiamo assistito a una brusca riduzione di personale. Circa 10 anni fa l'azienda poteva contare su oltre 150 dipendenti, oggi passati ad appena 15 unità». La produzione tiene nei suoi alti e bassi, anche grazie al tipo di prodotto immesso sul mercato. La Sifim è specializzata nella cardatura, vale a dire l'operazione che precede la filatura e che mira a liberare la materia da impurità e districare le fibre tessili così da facilitare la fase successiva. «Nel complesso però - continua Gargini - possiamo ritenerci soddisfatti, visto che è da oltre un anno che non ricorriamo alla cassa integrazione».
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