Il Tirreno

Pistoia

La voce dei Rom nel Natale di Vicofaro

Una celebrazione nella chiesa di Vicofaro (foto di archivio)
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Una celebrazione nella chiesa di Vicofaro (foto di archivio)

Durante la Messa letta una poesia di Levacovich sulla dignità

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PISTOIA. Le comunità ecclesiali di Vicofaro e di Bonelle-Ramini, insieme al Centro di documentazione e di progetto Don Lorenzo Milani, nel loro percorso di ricerca di un'autenticità del vivere in coerenza col Vangelo e con il servizio verso gli ultimi, hanno scelto di dare voce ai Rom nella ricorrenza del Natale. Dopo che alcuni membri della comunità avevano visitato il campo nomadi di Pontelungo, si è deciso di dare spazio, già nella novena di preparazione, all'attenzione verso questi fratelli, spesso emarginati dal pregiudizio e dalla mancanza di reali politiche a sostegno di condizioni umane di vita.  Così nella notte di Natale, durante la messa a Vicofaro, il parroco Massimo Biancalani (con cui collabora Mauro Matteucci del centro Don Milani) ha riaffermato che la comunità cristiana deve camminare con unità tra fede e storia, tra sacramenti e testimonianza, che è il legame profondo tra l'amore a Dio e al prossimo. Poi una ragazza, che ha lavorato per anni come volontaria nel campo, ha letto la toccante poesia "La dignità" di Mansueto Levacovich esponente storico dei Rom di Pistoia, che da sempre si batte per la loro integrazione nello studio, nel lavoro, nella cittadinanza. Nella messa del giorno si è data la parola a Mansueto stesso, che ha ringraziato commosso i presenti, ricordando l'opera meritoria del vescovo Scatizzi, che si è prodigato generosamente per sollevare le condizioni degli zingari pistoiesi. Ha però anche lamentato che da anni dominano l'indifferenza e il pregiudizio verso il suo popolo, fino a veri e propri atti di discriminazione e di persecuzione.  «Non ci può essere Natale, se tutti - ha detto - non accogliamo il comune Dio incarnato nell'umanità degli emarginati». Un prolungato applauso di tutta l'assemblea ha accolto le sue parole.  Ecco il testo della poesia "La dignità".  E Dio mi ha dato la dignità  Il politico me l'ha tolta  Mi ha fatto Zingaro, mendicante, analfabeta, ladro Via, via Zingaro  Fratelli Rom non c'è pace su questa terra violenta e spietata  Prima da neri infilati ai pali, torturati a morte  Oggi di pelle chiara  Cittadini da generazioni  Spesso assalti, devastazioni, al rogo miseri ripari, ghetti.  In fuga i Rom  Bambini e mamme alla disperazione  I pochi averi alle fiamme  Dispersi cani e altri animaletti  Di recente spesso bombe nei campi di varie città italiane Napoli, prima tre campi, di recente altro  Fermatevi  In passato bambini morti bruciati, morti morsi dai topi, morti di freddo  Cittadini dal'40, al 15-18 morti in guerra, in seguito fatto militare  Oggi votare  Ma via via Zingaro  Rom senza pace  O politico continueranno bombe molotov sul popolo Rom ancora?  Oh popolo Rom il nostro avvenire e dei nostri figli è la sofferenza

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