Meteo
Pistoiambiente: «Un danno da 6 milioni di euro»
B.F.
◗
Il vicesindaco Patrizio Mungai L'azienda che gestisce il Cassero fa ricorso contro Comune, Provincia, Asl e Arpat
2 MINUTI DI LETTURA
CASALGUIDI. Pistoiambiente fa ricorso al Tar e chiede 6 milioni di euro a Comune di Serravalle, Provincia di Pistoia, Arpat e Asl. Al centro del contrasto c'è il rinnovo - in corso - dell'Autorizzazione integrata ambientale per la discarica del Cassero. La conferenza dei servizi, in prima battuta, ha bocciato la richiesta del gestore dell'impianto volta a innalzare i limiti degli inquinanti (sempre nel rispetto di legge) nella struttura di Cantagrillo. «Le deroghe che Pistoiambiente vorrebbe vedersi riconoscere - spiega il vicesindaco Patrizio Mungai - riguardano la quantità di organico ammissibile nei rifiuti conferiti in discarica». Secondo la società guidata da Alfio Fedi il no degli enti istituzionali costerà parecchio all'azienda, sicuramente non meno di 6 milioni di euro. «Sicuramente - continua Mungai - avrei preferito non ritrovarmi con un ricorso contro le istituzioni. Si tratta, senza dubbio, di una politica aziendale discutibile. Proprio per una questione di rapporti tra la società e il Comune non avrei voluto che si arrivasse a questo. Noi intanto ci stiamo tutelando». Il rinnovo dell'Aia (Autorizzazione integrata ambientale) e la valutazione delle richieste mosse dal gestore dell'impianto sono procedure ancora aperte. «La seconda conferenza dei servizi l'abbiamo già avuta e, sulle deroghe, ci sono state delle aperture - spiega il vicesindaco -. E' ovvio che il ricorso verrà ritirato nel caso in cui ci fosse un via libera finale alle richieste. Noi andiamo per la nostra strada però. Bisogna vedere anche cosa deciderà il Tar, non è detto che dia ragione al ricorrente». Il terzo incontro tra Comune, Provincia, Arpat e Asl è fissato per i primi mesi dell'anno. Le intenzioni del gestore, lo ricordiamo, erano già chiare dalla scorsa primavera, quando cioè vennero avviate le procedure di rinnovo dell'autorizzazione. Una delle richieste avanzate alla Provincia da Pistoiambiente era proprio quella di triplicare i limiti di alcuni inquinanti presenti negli elementi conferiti per poter accogliere anche rifiuti oggi dirottati in Germania o nel nord Italia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
