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Pistoia

La conferenza stampa di fine anno in piazza San Leone

Fratoni: Provincia più leggera nel 2012 taglieremo la giunta

Corteo contro la vendita della Breda A sinistra Federica Fratoni con i presidenti delle Province di Firenze e Prato
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Corteo contro la vendita della Breda A sinistra Federica Fratoni con i presidenti delle Province di Firenze e Prato

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 PISTOIA. Il 2012 sarà un anno di svolta per l'ammi nistrazione provinciale guidata da Federica Fratoni. E non solo perché è il terzo - quindi quello centrale - dei cinque anni del mandato amministrativo dell'attuale presidente. In fondo alla strada c'è il capolinea dell'ente Provincia, così come vuole il decreto salva-Italia del governo Monti: e a quella data Federica Fratoni spera di arrivarci con una soluzione alternativa in mano, già pronta. Una soluzione per costruire la quale saranno consacrati i prossimi anni di attività della giunta Fratoni.  «Il 2012 - ha sottolineato Federica Fratoni nel corso della conferenza stampa di bilancio dell'attività dell'anno - sarà caratterizzato dalla verifica politica di metà mandato. Collegata a questa, ci sarà una riduzione del numero degli assessori nella giunta, per la quale ho già chiesto che si avvii l'iter per modificare lo statuto».  Quest'ultimo prevede per la Provincia una giunta a otto membri e l'amministrazione Fratoni sta già funzionando da un paio di mesi con sette membri di giunta, perché Michele Parronchi, l'assessore dell'Italia dei valori al quale sono state ritirate le deleghe, non è stato sostituito. Ma Fratoni intende andare oltre.  Giunta a 6? A 5? «È una delle cose da verificare - risponde - chiaramente non voglio dire che ci sono assessori inutili nella nostra giunta. Per il momento abbiamo chiaro l'obiettivo, che è quello di ridurne il numero e di ridistribuire le deleghe. Dovremo tener conto dei risultati ottenuti, ma c'è anche una rappresentatività territoriale che dovrà essere valutata. Ho già ricevuto con soddisfazione la disponibilità del mio partito, il Pd».  Con una giunta più leggera, Fratoni cercherà di contribuire a creare il nuovo organismo con cui si vuol sostituire le attuali province. Non si parla più di "area metropolitana" ma di "città metropolitana", nuovo organismo espressamente previsto dalla normativa: ma l'area è sempre quella, le tre province della Toscana centrale, 73 Comuni distribuiti su 5.000 chilometri quadrati.  «Due giorni fa - dice - con Firenze e Prato abbiamo sancito il proseguimento di un lavoro già avviato. L'idea è che la città metropolitana si allarghi fino a comprendere le tre province destinate a scomparire: un ente nuovo con nuove competenze. Presenteremo una proposta alla Regione. Del resto l'idea di realizzare tre grandi province in Toscana era stata avanzata proprio dal presidente Enrico Rossi».

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