Il presidio
Killer di Cireglio, si cerca il suo nascondiglio segreto
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PISTOIA. Due chiavi potrebbero aiutare carabinieri e procura a scoprire un eventuale nascondiglio di Gianluca Casseri, il killer di Cireglio che il 13 dicembre ha ucciso due senegalesi e ferito altri tre a Firenze. Le due chiavi fanno parte di un mazzo di quattro trovato a Casseri e finora non ne sono state rintracciate le serrature corrispondenti. Anche per questo gli inquirenti sospettano che tra Pistoia e Firenze possa esistere un luogo segreto - forse un garage, comunque un punto d'appoggio - in cui Casseri teneva nascosta la sua roba tra cui un computer su cui scriveva, e che ancora non è stato trovato. A Casseri furono trovati due mazzi con quattro chiavi ciascuno: un mazzo apre porte e altri accessi dell'appartamento di piazza del Terzolle, a Firenze, preso in affitto dall'amico Enrico Rulli; l'altro mazzo ha due chiavi che aprono la casa della madre e del fratello, a Cireglio (Pistoia). Ma di altre due non si sa ancora a quali porte corrispondano. I carabinieri stanno cercando tra le proprietà immobiliari della famiglia di Casseri, concentrate a Pistoia e nella provincia. Su un mazzo c'era il simbolo di una croce celtica, sull'altro l'effigie di Mussolini.
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