Il presidio
Il cinema agognato da otto su dieci
Elisa Valentini
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Davide Ferrari Sondaggio del Tirreno: sott'accusa la monotonia dell'offerta serale
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S.MARCELLO. Sulla montagna manca un cinema. «Bella scoperta» si potrà commentare, visto che anche l'ultimo grande schermo, lo storico cinema Appennino, ha chiuso i battenti da circa 4 anni. Il desiderio di un cinema, però, è tutt'altro che svanito. Anzi, rappresenta un sogno condiviso dalla maggioranza dei giovani residenti in montagna. Nell'epoca dei dvd ai giovani il grande schermo piace. Lo dimostrano le abitudini, nonché i risultati di un'indagine svolta su 50 ragazzi (dai 15 ai 34 anni) pescati fra i residenti nei 4 comuni montani. Ben 42 (84%) si recano al cinema almeno una volta ogni 2 mesi, dato che dimostra una forte motivazione: chi dalla montagna vuol fruire del grande schermo, deve scendere al Cinema Lux di Pistoia, o spingersi fino al Multiplex Omniacenter di Prato. Fra i restanti, 4 non gradiscono il cinema, ma 4 ci andrebbero se fosse più vicino a casa. Un prospettico nuovo cinema a San Marcello, dunque, attirerebbe il 92% degli intervistati. Ulteriore conferma arriva dalle tante adesioni riscontrate da 2 tentativi di cinema d'essai organizzati in passato dal Comune di San Marcello. «Il primo - spiega l'assessore alle politiche giovanili Davide Ferrari - si svolse al centro polivalente di Bardalone, per giovani considerati a rischio dipendenza da alcol o droga con pellicole a tema. L'altra iniziativa fu pensata dal professor Boffa: un cineforum in canonica per i ragazzi del superiore. L'intenzione dell'amministrazione è di riaprire il Maeba come spazio a disposizione dei giovani per cineforum e altri svaghi». Perché ai giovani piace tanto il cinema? Più che il film ultimo uscito, si ricerca: «l'ebbrezza di sedere in galleria» ineguagliabile dal salotto di casa, «condividere il film con tante persone» e «una valida alternativa al bere per il dopocena». Quest'ultima esigenza emerge forte fra gli intervistati che, nonostante siano parzialmente (60%), poco (30%) o per niente (10%) soddisfatti dei divertimenti, nell'80% dei casi preferiscono trascorrere il sabato sera in montagna piuttosto che scendere in città o sul litorale. Più che la quantità dei locali si critica la poca differenziazione (quasi solo pub e bar) tanto che si ricasca sempre al banco delle bevute. Il 100% degli intervistati esce il sabato sera, se in salute e libero da impegni. Quanto a mete predilette, si distinguono due poli stagionali. In inverno Abetone fa da calamita con la top-3 Ciustè, Lupo Bianco e Grog. Ci si spinge anche al Lanternino di Pievepelago e alla pista di pattinaggio di Fanano. In estate vince il pub "La Stazione" di Gavinana, seguito da "La Campana" di San Marcello. Molto gradite alcune feste paesane ed il nuovissimo Road House di Tafoni. Altri desideri espressi: un bowling e qualche discoteca, sala giochi ed iniziativa in più.
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