Tre banditi svaligiano l'Eurospin
Marta Quilici
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Lo stanzino dove i dipendenti sono stati rinchiusi dai banditi A destra lingresso del supermercato Volti coperti, pistola in pugno, hanno chiuso i dipendenti nello spogliatoio
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QUARRATA. Hanno aspettato che l'ultimo cliente fosse uscito dal supermercato. Hanno visto il commesso addetto ai carrelli uscire dalla porta del negozio e dirigersi verso la pensilina per riordinarli e metterli in fila. Lo hanno colto di sorpresa puntandogli contro una pistola. «Facci entrare» hanno gridato, ordinandogli di aprire la porta di servizio, accanto all'ingresso principale del negozio. Sono entrati così all'Eurospin di Quarrata, lunedì sera, i tre malviventi, italiani - volto coperto da sciarpa e cappello - che hanno portato via l'incasso serale del supermercato gettando nel panico i cinque dipendenti che in quel momento stavano chiudendo le casse e riordinando gli scaffali. In pochi istanti, con pistola sempre ben alta, si sono fatti consegnare tutti i soldi dai cassieri (tremila euro circa). Prima di darsi alla fuga, probabilmente a bordo di un'auto color grigio chiaro, hanno rinchiuso tutti i dipendenti nello sgabuzzino del supermercato. Hanno preso a tutti i cellulari, li hanno smontati e sparsi, a pezzi, per il supermercato con l'obiettivo di ritardare la richiesta di allarme alle forze dell'ordine. Hanno poi serrato la porta dello spogliatoio dall'esterno, accatastandoci davanti alcuni pacchi di detersivo. È accaduto intorno alle 20,15. L'intera operazione è avvenuta nel giro di pochi minuti, ma per i cinque dipendenti sono stati attimi lunghi un'eternità. Sul posto sono intervenuti subito i carabinieri della stazione di Quarrata, comandati dal luogotenente Salvatore Maricchiolo. «Sono ancora sotto choc - ripeteva ieri mattina la vicedirettrice del supermercato - eravamo in due alle casse. Un altro collega era fuori, nel piazzale, a riordinare i carrelli, poi c'era l'addetto alla macelleria e quella alla gastronomia. Nessun cliente. I rapinatori ci dicevano "Non ti preoccupare", "Non ti succede niente", ma con la pistola puntata addosso non è molto facile stare tranquilli. Ci hanno fatto aprire le casse e hanno preso tutti i soldi. Poi ci hanno rinchiusi nello spogliatoio». «Stavo mettendo in ordine il reparto ortofrutta - racconta Giorgio Biagioni, di Catena, anche lui ieri mattina a lavoro nonostante la terribile serata del giorno prima - Uno dei tre rapinatori mi ha messo una mano sulla spalla e mi ha detto che non mi sarebbe successo nulla, ma che lo dovevo seguire. Aveva la sciarpa tirata fin sopra il naso e il cappello ben calzato sulla testa. Era italiano, con un accento meridionale. All'inizio pensavo che fosse uno scherzo del mio collega della macelleria, ma presto ho capito che non era così. Mi ha portato davanti alle casse, dove erano stati radunati anche gli altri miei colleghi. La paura è stata tanta, ma i tre non hanno mai perso la calma. Un mio collega, quello che è stato colto di sorpresa nel piazzale, ai carrelli, soffre persino di cuore. Un po' di tempo fa ha avuto un infarto. Appena hanno saputo dei suoi problemi di salute, i tre rapinatori hanno preso uno sgabello, lo hanno fatto sedere e gli hanno dato un bicchiere d'acqua». È successo tutto nel giro di pochi istanti. «Dopo poco che ci hanno rinchiuso nello sgabuzzino - spiega Biagioni - noi abbiamo dato una spallata alla porta e siamo riusciti a uscire. I cellulari erano stati smontati e sparsi per terra». I militari della stazione di Quarrata sono al lavoro per rintracciare i responsabili e stanno analizzando il video registrato dall'impianto interno di sorveglianza. «Il supermercato - spiega infatti il direttore dell'Eurospin di via Scopelliti Paolo Tuci - è dotato di un impianto a circuito chiuso. Nelle casse teniamo pochi soldi: ogni giorno vengono infatti svuotate. Lunedì ci saranno state poche migliaia di euro».
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