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Pistoia

LO STUDIO

Pistoia guida la classifica toscana dell'infedeltà fiscale

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 PISTOIA. Stando alla black list elaborata dal centro studi Uniocamere del Veneto per tutta Italia, su un totale di 188.186 contribuenti nei comuni della provincia di Pistoia, i potenziali evasori, o "infedeli" al Fisco, sono 40.923, equivalenti al 20% del totale dei contribuenti. Un tasso non trascurabile, che pone la nostra provincia al primo posto in Toscana, seguita a una certa distanza da Arezzo (18,1%) e Grosseto (17,4%). La più fedele, almeno stando a questo studio, è Livorno, con appena il 10,4% di contribuenti presunti evasori. Tra i comuni della provincia, i contribuenti più infedeli sono a Pescia (24% del totale), Monsummano (23,4%) e Montecatini (23). Subito dopo vengono i paesi della piana pistoiese, tra il 19,5% e il 21%, con Pistoia che può consolarsi col suo 15,3%, cioè il tasso più basso di "infedeltà" al fisco.  La notizia uscì tre mesi fa e all'epoca alcuni interlocutori, fra cui un commercialista e un dirigente della Cna, imputarono questi tassi così elevati di potenziale evasione alla presenza del sommerso e del lavoro nero, ancora diffuso fra le piccole imprese.  Va anche detto, a difesa delle aziende pistoiesi, che proprio Pistoia ha il dato migliore e più rassicurante, mentre i dati peggiori sono quelli della Valdinievole. F.A.

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