Il Tirreno

Pistoia

Monsignor Bianchi ribadisce l’estraneità della Chiesa alle pratiche pseudoreligiose della Santona

Mamma Ebe, la condanna del vescovo «Non frequentate lei e i suoi riti»

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 PISTOIA. «La Chiesa cattolica non ha nulla a che vedere con certa attività parareligiosa attribuita a mamma Ebe ed è anzi intervenuta più volte, nel corso degli anni, non solo per ribadire la sua totale estraneità alle pratiche pseudo-religiose di Gigliola Giorgini, condannate da sempre, ma anche per invitare chiunque a non frequentare lei e i suoi riti».  Così il vescovo di Pistoia, monsignor Mansueto Bianchi, davanti alle dichiarazioni rese martedì a Pistoia dagli imputati nell'ambito del processo "mamma Ebe due" con accuse (associazione a delinquere finalizzata all'esercizio abusivo della professione medica nonché truffa aggravata) pendenti sul capo della "Santona del San Baronto", del marito e di altre 11 persone.  Dopo aver ribadito l'appello con cui, già nei mesi scorsi, aveva invitato chiunque a non frequentare lei e i suoi riti, monsignor Bianchi punta il dito anche sui presunti esorcismi dei Gigliola Giorgini.  «Per gli esorcismi veri - prosegue il vescovo Bianchi - la diocesi di Pistoia ha un suo incaricato, don Furio Fabbri, e non si serve certo, né si è mai servita, di questa donna le cui attività sono sempre state esercitate a suo esclusivo nome».  Monsignor Mansueto Bianchi aggiunge un ulteriore invito «rivolto in particolare alle persone più fragili e sofferenti, e a chi può dar loro consigli, affinché si eserciti ogni tipo di controllo per evitare le suggestioni di Gigliola Giorgini. Il bene e la salvezza dell'anima, Dio e il demonio, le preghiere e lo spirito sono dimensioni troppo serie e troppo importanti per lasciarle in balia di chi, con i più diversi titoli, pretenda di occuparsene».  Il processo "Mamma Ebe due" riprenderà domani mattina. Il pubblico ministero inizierà interrogando la stessa Mamma Ebe e, quindi, il marito Gabriele Casotto, che hanno scelto di rispondere alle domande, così come tutti gli altri imputati, che hanno parlato nel corso dell'udienza di martedì, provocando, con le loro parole in difesa della Santona, l'intervento del vescovo di Pistoia. Poi toccherà ai testimoni della difesa. Le successive udienze sono già state fissate per il 17 e il 20 dicembre: non è escluso che al termine si possa arrivare alla sentenza.

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