Il Tirreno

Pistoia

Emergenza nel vivaismo per l’infestazione prodotta sulle piante dal “punteruolo rosso”

A rischio la commercializzazione delle palme

Eugenio Fagnoni
Palme aggredite dal punteruolo rosso (archivio)
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Palme aggredite dal punteruolo rosso (archivio)

Possono vendere solo le aziende che hanno passato il controllo fitosanitario

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 PISTOIA.È emergenza per il "punteruolo rosso delle Palme", tanto che il servizio fitosanitario regionale con decreto ne ha individuata l'area infestata nella provincia di Pistoia e nel comune di Vecchiano, mentre ha stabilito come "area indenne" il resto del territorio regionale.  Questo lepidottero il cui nome scientifico è "paysandisia arcon-burmeister" è originario del Sud-America ed è già stato segnato in altre nazioni europee e in altre regioni italiane. Le conseguenze pratiche, per i vivai della nostra provincia, sono che le palme non possono essere commercializzate, a meno che non siano autorizzate da una dichiarazione/certificazione del Servizio fitosanitario regionale. Nel concreto, solo le aziende vivaistiche che, a seguito di un controllo, effettuato nell'anno 2011, dal servizio Fitosanitario regionale sono in possesso di un verbale dello stesso servizio che dichiara l'assenza nelle palme ispezionate di "punteruolo rosso", possono vendere le loro palme in Italia ed all'estero. Il tutto in virtù del fatto che queste imprese hanno effettuato i trattamenti, con principi chimici attivi prescritti dal piano di azione regionale per il controllo del parassita.  Praticamente nei vivai dove sono stati effettuati gli interventi con insetticidi (autorizzati dal ministero della salute) irrorati alla chioma nel periodo fine maggio-agosto con una cadenza di circa 20 giorni. Questo piano regionale è in attuazione di un decreto, del febbraio scorso, emesso dal ministero delle politiche agricole e forestali con il quale si rende obbligatoria la lotta al "punteruolo rosso"; quindi i vivaisti sono obbligati a fare questi trattamenti.  «Le aziende vivaistiche che coltivano palme - dice Laura Stefani, dell'ufficio di assistenza tecnica della Cia - che non hanno avuto al momento un controllo da parte del Servizio fitosanitario regionale debbono richiederlo allo stesso servizio almeno 30 giorni prima della vendita delle palme, affinché i tecnici del Fitosanitario regionale provvedano ad effettuare i necessari controlli e, se constatano che c'è assenza di infestazione di punteruolo rosso, a rilasciare l'autorizzazione alla commercializzazione ed all'emissione del passaporto verde.  «Ricordo ai vivai interessati che, per il controllo da parte del Fitosanitario regionale, l'azienda deve avere le planimetrie aggiornate con la localizzazione delle palme».  Quando i tecnici del Servizio fitosanitario regionale, accertano che nei vivai visitati vi è presenza di punteruolo Rosso obbligano le aziende interessate ad effettuare i trattamenti con insetticidi autorizzati dal ministero della salute, affinché l'attacco del parassita non si diffonda e l'insetto possa essere fermato, prima che penetri nella pianta e le palme possano essere salvate. Non vengono applicate sanzioni pecuniarie ai vivaisti nelle cui aziende il Fitosanitario regionale accerta la presenza del punteruolo rosso, ma i tecnici scrivono un verbale nel quale obbligano l'azienda ad effettuare i trattamenti richiesti. Le palme attaccate dal punteruolo rosso vengono poi monitorate dai tecnici del Fitosanitario per verificare l'effetto prodotto dai trattamenti; mediamente ci vuole un anno affinché si abbiano effetti positivi per gli interventi chimici realizzati.

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