Il Tirreno

Pistoia

Il giudice ordina lo sfratto immediato del circolo di San Pierino

La Parrocchia vince la causa l'Mcl deve fare i bagagli

La chiesa parrocchiale di S. Pierino A sinistra manifestazione contro lo sfratto
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La chiesa parrocchiale di S. Pierino A sinistra manifestazione contro lo sfratto

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 PISTOIA. Il circolo Mcl di San Pierino Casa al Vescovo dovrà fare immediatamente i bagagli, lasciare i locali messi a sua disposizione gratuitamente da anni ed anni dalla locale parrocchia. A deciderlo è stato, nel pomeriggio di ieri, il tribunale di Pistoia, nella persona del giudice civile Sergio Garofalo, che ha emesso la sentenza nella causa in corso da tempo tra la Parrocchia di San Pietro e il circolo stesso. La causa era nata dalla riunione di due distinti procedimenti promossi dalla Parrocchia di San Pierino nei confronti del Circolo Mcl, rappresentati davanti al giudice, rispettivamente, dall'avvocato Stefania Boccaccini e dall'avvacato Marco Baldassarri.  Il primo procedimento riguardava un appartamento presente nella stessa struttura in cui si trova il circolo. Dato in affitto in precedenza sempre direttamente dalla Parrocchia, nel 2003 quest'ultima lo aveva concesso in locazione al circolo Mcl, che a sua volta lo aveva concesso in subaffitto, per abitarci, a Mario Ricciardi, il socio che, con la sua famiglia, si occupa della gestione del circolo stesso.  Il contratto è scaduto nel 2009 e la Parrocchia ha deciso di non rinnovarlo. Da qui, lo sfratto esecutivo: la Parrocchia è già rientrata in possesso dell'appartamento a seguito dell'ordinanza immediata di rilascio emessa dal giudice nella fase preliminare del procedimento.  Il secondo procedimento riguardava la richiesta della Parrocchia all'Mcl di restituzione dei locali di sua proprietà e nei quali si svolge l'attività del circolo. Locali che da decenni erano stati concessi gratuitamente, prima all'Acli e poi all'Mcl, quando era avvenuta a livello nazionale la scissione che aveva dato vita a due distinte associazioni. Nel 2003, la concessione era stata formalizzata con un contratto di comodato gratuito (così come era stata messa nero su bianco la locazione dell'appartamento).  La Parrocchia si è rivolta al giudice quando il Circolo Mcl si è rifiutato di restituire i locali.  Il tribunale, con la sentenza depositata ieri - in mattinata si è svolta l'ultima udienza con le conclusioni delle parti - ha confermato la cessazione del contratto di locazione relativo all'appartamento, per la scadenza indicata dalla Parrocchia del primo marzo 2010, e ha dichiarato la cessazione del contratto di comodato gratuito, ordinando al circolo la immediata restituzione dell'immobile alla Parrocchia.

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