Il Tirreno

Pistoia

In 30 minuti da Pistoia a Firenze

Marta Quilici
Pendolari alla stazione e un incontro con l’assessore Ceccobao (a sinistra)
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Pendolari alla stazione e un incontro con l’assessore Ceccobao (a sinistra)

Dal 12 due treni per i collegamenti veloci, tappa soltanto a Prato

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 PISTOIA. Trenta minuti da Pistoia a Firenze con un un'unica fermata a Prato. Dal 12 dicembre sui binari dell'area metropolitana circoleranno i Regiostar: una coppia di treni, uno la mattina e l'altro il pomeriggio, che collegheranno i tre capoluoghi di provincia in pochi minuti.  Arriva così in città l'alta velocità regionale, già sperimentata in altre provincie toscane, studiata appositamente per i pendolari. Il treno della mattina partirà alle 7.03 da Pistoia e arriverà alla stazione di Firenze Santa Maria Novella alle 7.33; quello serale farà il percorso inverso, partendo alle 17.56 da Firenze per arrivare a Pistoia alle 18.26. A trasportare i pendolari sarà un "Vivalto", un treno a due piani capace di accogliere fino a 750 posti a sedere, che servirà ad abbattere il sovraffollamento sulle carrozze portando benefici anche ai passeggeri degli altri treni che effettuano lo stesso tratto. L'introduzione del Regiostar, infatti, non comporterà per il momento alcun altro taglio di corse per il tratto Pistoia-Prato-Firenze, ma si andrà semplicemente a sommare agli altri treni già presenti.  A presentarla, ieri mattina, a margine di un convegno indetto dalla Fita Toscana (trasporto merci) nella sede della Cna, è stato l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao, insieme alla presidente della Provincia Federica Fratoni e all'assessore comunale alla mobilità Riccardo Pallini.  «Si dovranno probabilmente rivedere - ha spiegato Ceccobao - alcune frequenze nelle fasce "di morbida" in cui capita di vedere treni viaggiare semideserti: un treno da 400 posti con solo 100 persone a bordo è un lusso che non ci possiamo permettere. Nel tratto Pistoia-Firenze, comunque, non sono al momento previsti tagli. Da sviluppare anche l'integrazione con il trasporto su gomma, collegando le stazioni centrali alle frazioni tramite gli autobus. Sulle linee dei pendolari, invece, non bisogna tagliare. È in quest'ottica che nasce il Regiostar, già sperimentato in altre zone».  Il Comune sta portando avanti i lavori, per 5 milioni di euro, per il proseguimento del sottopasso pedonale fino al quinto binario e la realizzazione del nuovo parcheggio scambiatore a sud della stazione.  «Lo snodo pistoiese - ha spiegato infatti Pallini - diventerà cruciale per la mobilità ferroviaria dell'area metropolitana essendo a metà tra Firenze e Lucca».  "I lavori previsti - ha aggiunto la presidente della Provincia Fratoni - renderanno più competitivo il nostro territorio e ci faranno percepire nei fatti l'area metropolitana».  Ceccoabao ha anche ricordato l'inaugurazione dello "scavalco" ferroviario tra Firenze Castello e Firenze Rifredi, che ha permesso di separare nello snodo fiorentino le linee dell'alta velocità con quelle regionali, riducendo così il rischio di interferenze, ritardi e intasamenti dovuti all'intersecarsi delle linee.  Pochi giorni fa la Regione ha inoltre firmato un protocollo con le ferrovie in cui si prevedono 35 milioni di euro di finanziamenti regionali e 8,8 milioni di euro da parte di Trenitalia per il primo stralcio di lavori del progetto di raddoppio dei binari tra Pistoia e Montecatini.  Per la realizzazione della terza corsia autostradale «la Regione - ha spiegato Ceccobao - si è impegnata a dare, dopo la valutazione di impatto ambientale, il proprio parere sul progetto in due mesi, dopodiché scatteranno i 36 mesi di tempo previsti per la realizzazione».

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