Il Tirreno

Pistoia

Manfellotto assediato negli uffici Breda

Marta Quilici
Lavoratori Breda in sciopero e sotto il nuovo Ad Maurizio Manfellotto
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Lavoratori Breda in sciopero e sotto il nuovo Ad Maurizio Manfellotto

Ai sindacati l'Ad ha poi promesso la presentazione del piano di rilancio

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 PISTOIA. Duecento lavoratori hanno assediato per un'ora gli uffici della direzione. All'interno della stanza c'era il nuovo amministratore delegato di AnsaldoBreda, Maurizio Manfellotto, che, alla fine, ha concesso un breve incontro con le delegazioni sindacali. Il manager ha fatto sapere di aver dato la sua disponibilità ad incontrare i sindacati nazionali a partire da domani per la presentazione del piano di rilancio del gruppo. Manfellotto sembra abbia fatto accenno anche ai contenuti del piano, parlando di un forte ridimensionamento soprattutto per l'indotto.  La tensione è alta. Nei reparti i nervi sono tesi. Quando, nel primo pomeriggio, in fabbrica si è sparsa la voce che il nuovo amministratore delegato era inaspettatamente in azienda, l'agitazione ha iniziato a salire. I rappresentanti sindacali di AnsaldoBreda hanno indetto un'ora di sciopero a cui hanno partecipato gran parte dei lavoratori.  Un'ora, interamente trascorsa davanti alla porta della direzione dello stabilimento, dietro la quale c'era Manfellotto.  «Noi non sapevamo della visita - spiega Luca Lucarelli, membro dell'rsu -. Nessuno ci ha avvisato. Quando la voce si è sparsa per i reparti c'è stato subito del fermento. Del resto sono settimane che chiediamo un incontro con Manfellotto per conoscere i contenuti del piano di rilancio di AnsaldoBreda, ma nonostante le nostre richieste e i ripetuti appelli non è ancora stato presentato. Lo sciopero è partito intorno alle 15-15.30 ed è durato fino alle 16.30 circa. Eravamo in duecento circa e c'era anche qualche persona dell'indotto».  Il manager ha quindi concesso un breve incontro con i delegati: «Manfellotto ha annunciato - spiega Lucarelli - di aver spedito alle segreterie sindacali nazionali la comunicazione che l'azienda è disponibile a un incontro a partire da domani. Adesso le segreterie dovranno accordarsi su una data e rispondere: probabilmente l'incontro ci sarà la prossima settimana».  Nel merito del piano, solamente alcuni accenni: «Ha detto - continua Lucarelli - che stanno verificando come "saturare l'organico" e ha accennato anche a probabili tagli sull'indotto incentrato e decentrato. Ha anche parlato del suo interesse a rilanciare il gruppo, ma, personalmente, non ne posso più delle parole: lo misurerò con i fatti. Manfellotto è il settimo amministratore delegato che dice di voler rilanciare Breda, ma finora questo rilancio non c'è stato». In proposito Nicola Riva, segretario provinciale Fiom, ha sottolineato che «l'azienda ha una responsabilità sociale anche nei confronti dei lavoratori dell'indotto e che il confronto dovrà partire dall'accordo firmato con Finmeccanica il 4 marzo dell'anno scorso». L'accordo prevedeva sacrifici per i lavoratori in termini di cassa integrazione, mobilità e prepensionamenti, in cambio di un rilancio aziendale.  Sul piatto della discussione anche i rapporti sindacali: «Abbiamo fatto presente al nuovo Ad - continua Lucarelli - che le relazioni dell'azienda con i sindacati sono al momento pessime: l'amministratore delegato di Finmeccanica Giuseppe Orsi ha finora fatto solo annunci sulla stampa, senza nessun rapporto con i sindacati. Lo stesso, purtroppo, vale per Manfellotto che è andato pochi giorni fa in tv a parlare del piano di AnsaldoBreda, senza prima parlarne coi lavoratori. Ad accoglierci in direzione insieme a Manfellotto c'erano il direttore del personale Angelo Muscillo e il nuovo direttore delle risorse umane Carlo Cremona. Anche quest'ultimo, dopo essere subentrato a Salvatore Illiano, dimessosi alcune settimane fa, non si è ancora presentato ufficialmente ai sindacati».

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