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Pistoia

Tasse e tariffe basse ma tanti servizi Berti: siamo virtuosi

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Il sindaco Renzo Berti e l’assessore

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PISTOIA. Poche imposte e tanti servizi: anche l' edizione 2011 della ricerca sui bilanci dei capoluoghi certifica che il Comune preleva relativamente poco dalle tasche dei pistoiesi e in cambio è tra quelli che spendono di più in Toscana per asili, scuole materne, servizi culturali e sociali. Per la precisione, ogni pistoiese paga 519 euro l'anno di imposte e tariffe: solo ad Arezzo (475 euro) la spesa è più bassa. La media regionale è invece assai più alta: 727 euro. In cambio, come detto, arrivano servizi che - almeno a giudicare dall'impegno finanziario che richiedono - non sono certo da fondo classifica. Anzi, Pistoia per i servizi educativi è il capoluogo che spende di più in Toscana, è terza per la cultura e quarta per spese sociali e viabilità e trasporti. Sono cifre tratte dal report sui bilanci consuntivi che l'ufficio controllo di gestione del Comune realizza ogni anno sui dati dei capoluoghi di provincia. Ieri le cifre sono state presentate dal sindaco Renzo Berti, dall'assessore al bilancio Mirco Vannucchi e dal dirigente Franco Ancilotti.  «I dati fotografano lo sforzo compiuto dal Comune per essere vicino ai cittadini - sottolinea il sindaco Renzo Berti - erogando loro un nutrito repertorio di prestazioni e servizi e limitando al massimo i prelievi a loro carico. Dare di più e chiedere di meno è un'accoppiata virtuosa che in corrispondenza di politiche nazionali sempre più penalizzanti per le Autonomie locali ha però accresciuto la sofferenza del nostro bilancio, fino a portarci nel 2008 ad un deficit complessivo pari a circa 6 milioni di euro. È stato allora messo a punto un rigoroso piano pluriennale che si è prefisso il recupero del deficit ed il raggiungimento dell'equilibrio strutturale che ci ha consentito di ottenere l'azzeramento totale del deficit».  La città che chiede più tasse è Siena con 1.236 euro pro capite, seguita da Pisa con 869 euro, Firenze 865, Massa 819, Prato 672. Chiudono la classifica Grosseto con 665, Livorno con 594, Lucca con 556 euro, Pistoia con 519 ed Arezzo con 475.  Pistoia riceve tutto sommato poco anche dallo Stato (278 euro, 10 in meno della media toscana) mentre primeggia per i finanziamenti regionali: 124 euro a cittadino seguita da Livorno (110 euro), Lucca (92), Pisa (87), Firenze (86), Siena (59), Prato (46), Arezzo (35), Massa (33) e Grosseto (26).  Passando al fronte delle spese, i dati del Comune rivelano che la voce di spesa più alta è quella per le funzioni generali, che assorbono il 20% delle uscite correnti. La spesa per gli organi istituzionali (i "politici" nel loro complesso) vale 4,1 euro, terzo valore assoluto in regione. F.Cl.

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