Il presidio
Sciopero e presidio il primo dicembre, seguiranno altre proteste
Senza stipendio da 5 mesi i lavoratori del cantiere Ciet
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Il recente presidio dei lavoratori davanti al cantiere Ciet di Pistoia 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Sono senza stipendio da cinque mesi. È un Natale amaro quello che si avvicina per i venti lavoratori del cantiere Ciet di Sant'Agostino. Dalla prossima settimana scatteranno ben 24 ore di sciopero. Il primo sarà di otto ore e coinvolgerà tutta la giornata di giovedì prossimo in cui i lavoratori presidieranno anche il cantiere. L'azienda, con sede operativa ad Arezzo e centinaia di lavoratori in tutta la Toscana, aveva in appalto, fino a poco tempo fa anche su Pistoia, i servizi di gestione, manutenzione e intervento su guasti della rete di telefonia Telecom. A causa dei dissesti e delle inefficienze aziendali, circa un mese fa Telecom ha revocato l'appalto al cantiere pistoiese. Così lo scorso 24 ottobre le parti hanno firmato in Provincia la richiesta della cassa integrazione di un anno per tutte le maestranze a lavoro nel cantiere. «Da allora - spiegano dalla Fiom - i contatti con l'azienda sono divenuti impossibili e il ritardo nel pagamento delle retribuzioni dallo scorso mese di giugno prosegue senza che si possa intervenire con misure efficaci per ottenere il dovuto». Oltre a non ricevere gli stipendi arretrati, gli operai non ricevono neppure la cassa integrazione. «Vengono evocate responsabilità diverse - spiegano dalla Fiom - come in un gioco dell'oca nel quale, però, gli unici a pagare i ritardi degli enti preposti sono i lavoratori». Il sindacato fa appello anche alle istituzioni: «I ministeri del Lavoro - spiega - e dello Sviluppo economico, le regioni Toscana, Marche e Liguria, sedi nelle quali la Ciet ha sottoscritto intese ed impegni, tutti disattesi, sono richiamati al ruolo di garanti istituzionali rispetto ad un atteggiamento intollerabile dell'azienda». Ad essere chiamata in causa è anche Telecom: «Questa situazione - spiega Nicola Riva, segretario Fiom - è intollerabile anche per la disattenzione di Telecom che finora non ha nemmeno tentato di trovare una soluzione al problema occupazionale dei 20 lavoratori pistoiesi. Pare che ci fossero interessi al subentro nell'area da parte di altre aziende del settore (un mese fa si parlava di SimeTel, ndr), disponibili a riassumere tutti i dipendenti e che sia stata una scelta della committenza a determinare lo stato di inoccupazione di tanta parte dei lavoratori di Pistoia. Per questo e per la necessità di un confronto con Ciet in una sede istituzionale, il coordinamento nazionale ha dichiarato un pacchetto di 24 ore di sciopero con una prima fermata di 8 ore giovedì primo dicembre con assemblee e presidio di tutti i cantieri».
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