Chiude dopo 18 anni il mercatino della Zucca Barucca
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Zucca Barucca sarà per l'ultima volta in piazza del Leoncino. Ricca come non mai per il saluto alla città e ai tanti visitatori che, per otto mesi, ogni ultima domenica del mese, sono soliti fare un salto tra i banchini del mercatino anche da città vicine.
Il mercatino chiude i battenti, anche se l'assessore al commercio Barbara Lucchesi si augura che l'associazione ci ripensi. Ma ripensarci comporterebbe obblighi a cui i suoi appartenenti sembra non abbiano voglia di sottostare.«Non siamo riusciti a trovare una soluzione - afferma Lucchesi - perché l'associazione non vuole recepire le disposizioni di legge: alle fiere promozionali non può partecipare chi è inquadrato nelle opere dell'ingegno e della creatività».
Non veri e propri commercianti, ma appassionati di artigianato e agricoltura biologica. Esclusi, di fatto, dalla legge regionale. «Se si vende è commercio - afferma Lucchesi - e la legge è chiara, serve una partita Iva». I vigili urbani ne hanno preso atto e il 24 aprile, durante un controllo, sono scattate le multe. La giunta comunale, invence, ha varato una normativa-tampone, che consentiva autorizzazioni temporanee. Il tutto mentre gli uffici cercavano una soluzione.
«Volevamo mantenere la Zucca Barucca - dice Lucchesi - assicurando anche uno stato di legalità».Dalla partita Iva però non si può prescindere, dice la legge, e il braccio di ferro è andato avanti senza vincitori. gli espositori hanno deciso di saltare il mercatino di ottobre e, pochi giorni fa, di fronte al persistere della richiesta, di mettere la parola fine ad un'esperienza quasi ventennale.
Il mercatino chiude i battenti, anche se l'assessore al commercio Barbara Lucchesi si augura che l'associazione ci ripensi. Ma ripensarci comporterebbe obblighi a cui i suoi appartenenti sembra non abbiano voglia di sottostare.«Non siamo riusciti a trovare una soluzione - afferma Lucchesi - perché l'associazione non vuole recepire le disposizioni di legge: alle fiere promozionali non può partecipare chi è inquadrato nelle opere dell'ingegno e della creatività».
Non veri e propri commercianti, ma appassionati di artigianato e agricoltura biologica. Esclusi, di fatto, dalla legge regionale. «Se si vende è commercio - afferma Lucchesi - e la legge è chiara, serve una partita Iva». I vigili urbani ne hanno preso atto e il 24 aprile, durante un controllo, sono scattate le multe. La giunta comunale, invence, ha varato una normativa-tampone, che consentiva autorizzazioni temporanee. Il tutto mentre gli uffici cercavano una soluzione.
«Volevamo mantenere la Zucca Barucca - dice Lucchesi - assicurando anche uno stato di legalità».Dalla partita Iva però non si può prescindere, dice la legge, e il braccio di ferro è andato avanti senza vincitori. gli espositori hanno deciso di saltare il mercatino di ottobre e, pochi giorni fa, di fronte al persistere della richiesta, di mettere la parola fine ad un'esperienza quasi ventennale.
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