Il presidio
«Ingiustificata» la paura per i kit usati nelle mense scolastiche
Allarme piatti di plastica Il Comune rassicura: sono ok
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A sinistra la consegna delle stoviglie di plastica alle scuole Raffaello 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Nelle ultime settimane si è diffuso un allarme ingiustificato tra i genitori dei bambini delle scuole dell'infanzia comunali e statali riguardo alle stoviglie di plastica rigida, che fanno parte del kit per la mensa scolastica fornito ai bimbi dal Comune. Secondo alcuni la melamina, una sostanza usata nell'industria della plastica per la formazione di resine che trovano impiego nella produzione di materiali a contatto con alimenti, una volta a contatto con i cibi sprigionerebbe tossicità. Per rassicurare le famiglie ed evitare inutili allarmismi, il Comune precisa che ha da sempre acquistato questi piatti con certificazione di conformità secondo la normativa nazionale ed europea attualmente in vigore. «Ad ulteriore garanzia e sicurezza delle famiglie - si legge in una nota diffusa ieri dall'amministrazione comunale - il servizio educazione e formazione del Comune ha contattato nei giorni scorsi la Asl la quale non ha rilevato né segnalato problematiche sul prodotto in questione. Le stoviglie di plastica rigida acquistate dal Comune hanno pertanto i requisiti richiesti dalla legge e sono conformi all'uso per il quale sono stati acquistati». Nulla di cui preoccuparsi, quindi, secondo gli uffici di Palazzo di Giano, nonostante l'allarme lanciato nei giorni scorsi e diffusosi soprattutto attraverso Internet. Comunque, per fugare ogni possibile dubbio l'amministrazione comunale si dichiara pronta ad incontrare mamme e babbi e ad accogliere suggerimenti e proposte. «I primi kit per la mensa - continua la nota diffusa ieri dal Comune - sono stati introdotti nelle scuole pistoiesi nel 2007 per poi essere incrementati nell'anno scolastico 2009-2010. L'iniziativa fa parte di un progetto finanziato dalla Provincia per la diminuzione della plastica usa e getta nel rispetto dell'ambiente. La carenza di personale aveva indotto il Comune a incrementare l'uso di piatti usa e getta e pertanto i materiali non riciclabili erano notevolmente aumentati. Questa nuova organizzazione del pasto a scuola ha inoltre consentito di mantenere la quantità e qualità dei servizi educativi offerti alle famiglie grazie alla riduzione del carico di lavoro del personale in un momento di particolari ristrettezze economiche dovute ai tagli statali alla scuola». L'amministrazione conclude la sua nota stampa ringraziando «i genitori per questo importante contributo che ha permesso di mantenere standard qualitativi nei servizi educativi a vantaggio dei figli».
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