Il Tirreno

Pistoia

Il consigliere creerà un gruppo misto. «Sono stato isolato»

Si spacca l'Idv in Provincia Malucchi lascia il partito

Simone Malucchi A sinistra seduta eel consiglio provinciale Al centro la presidente Federica Fratoni
◗
Simone Malucchi A sinistra seduta eel consiglio provinciale Al centro la presidente Federica Fratoni

2 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Si spacca il gruppo consiliare dell'Italia dei valori in Provincia. Sabato il capogruppo dei dipietristi all'assemblea di Palazzo Balì, Simone Malucchi, ha consegnato una lettera di dimissioni dal partito al coordinatore provinciale Angelino Balleri. Malucchi - che per impegni di lavoro non potrà partecipare al prossimo consiglio provinciale di giovedì - non entrerà però in un gruppo consiliare esistente, ma darà vita ad un gruppo misto, che si schiererà con la maggioranza di centrosinistra che appoggia la giunta di Federica Fratoni.  A rappresentare l'Italia dei valori in consiglio rimarrà quindi il solo Andrea Betti, consigliere eletto nelle liste di Rifondazione comunista e poi passato al gruppo di Di Pietro, che rappresenta anche in consiglio comunale.  «La mia decisione - spiega Malucchi - di lasciare l'Italia dei valori parte da lontano. Hanno pesato questioni nazionali, come certe uscite di Di Pietro in cui non mi sono riconosciuto, ma anche scelte locali che non ho condiviso e che mi hanno visto sempre più isolato, io unico consigliere direttamente eletto (Betti, come detto, è stato eletto nelle liste di Rifondazione e Leonardo Soldati, l'altro consigliere Idv del Comune, in quelle del Pd, ndr) nelle liste del nostro partito».  Malucchi ha pesanti parole di critica sia per quella che definisce «campagna acquisti» dell'Idv in consiglio provinciale e in diversi consigli comunali (oltre a Pistoia cita Massa e Cozzile e Serravalle), sia soprattutto per l'irrigidimento dell'Italia dei valori nello scontro apertosi a settembre con la presidente della Provincia Federica Fratoni. Quest'ultima, lo ricordiamo, ritirò le deleghe all'assessore Idv Parronchi, reo di aver raccolto firme su una proposta di legge per abolire le Province. Da allora si è aperto un confronto che però - per ora - non ha portato a un riaggiustamento. Tutto questo, Malucchi non lo ha condiviso. «Vogliono fare del caso Parronchi una questione politica, mentre Fratoni chiarì subito che la questione era personale. La presidente ha sbagliato tempi e sostanza, ma la sua decisione era legittima».  La posizione assunta nello scontro con la presidente Fratoni e il voto favorevole alla manovra di bilancio (difforme rispetto alle indicazioni di partito) hanno fatto pensare che Malucchi fosse pronto ad entrare nel gruppo Pd. Magari dopo la promessa di subentrare come presidente del consiglio a Silvano Calistri, prossimo (si dice) assessore provinciale, in un rimpasto che la presidente Fratoni si appresterebbe a fare...  Malucchi smentisce recisamente. «Non ho nessun tipo di aspirazione del genere - dice - se mai capiterà in futuro che ricopra degli incarichi, spero che avvenga perché ho dimostrato capacità. Quanto alla giunta, ci tengo a dire che potrebbe funzionare con solo 3 o 4 assessori. Questa sarebbe una bella scelta di riduzione dei costi della politica. Lo scriva».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli