Il Tirreno

Pistoia

Oltre 400 famiglie a rischio evacuazione

Luca Giuntini
L’argine dell’ Ombrone alla Ferruccia dopo lo smottamento
◗
L’argine dell’ Ombrone alla Ferruccia dopo lo smottamento

Tre associazioni censiranno le abitazioni vicine allo Stella e all'Ombrone

2 MINUTI DI LETTURA





 QUARRATA. Quattrocentocinquanta famiglie a rischio evacuazione in caso di esondazione dell'Ombrone e del torrente Stella. L'ufficio Protezione civile del Comune ha incaricato Croce Rossa, Vab e Misericordia di verificare le abitazioni che si trovano in zone a rischio idraulico e quindi potenzialmente soggette ad evacuazione in caso di particolari eventi meteo.  La maggior parte dei nuclei familiari abita nella frazioni di Casini, Catena, Caserana e Ferruccia più vicine all'Ombrone, ma ci sono anche piccole zone di Valenzatico vicine allo Stella come le case lungo via Arno.  Il piano di emergenza in caso di rischio idraulico è stato predisposto all'interno del Piano di Protezione civile intercomunale (insieme a Serravalle Pistoiese) che dovrebbe essere approvato dal consiglio comunale entro la fine dell'anno, magari sfruttando l'ultima seduta di consiglio utile: le tre associazione di volontariato incaricate dal Comune hanno quindi circa trenta giorni di tempo per "censire" le abitazioni a rischio.  La conta delle famiglie è già cominciata attraverso una verifica "porta a porta": i volontari, recandosi agli indirizzi forniti dall'amministrazione comunale, dovranno verificare se le abitazioni sono poste tutte al piano terra. In tal caso, sotto determinate condizioni, saranno evacuati i residenti ed accompagnati in strutture ricettive fino al ritorno delle normali condizioni di abitabilità.  Una delle zone individuate per ospitare le famiglie sfollate è quella di via Firenze, ma il piano di Protezione civile intercomunale servirà anche a individuare altre zone idonee ad accogliere le famiglie. Nel caso invece le abitazioni a rischio siano disposte su più piani, alle famiglie verrà consigliato, dove possibile, di trasferirsi ai piani più alti, senza provvedere all'evacuazione.  I volontari di Croce Rossa, Vab e Misericordia avranno anche il compito di effettuare un riscontro dei componenti del nucleo familiare e la presenza di eventuali persone diversamente abili da portare in luogo sicuro con mezzi adeguati al caso specifico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani