Il Tirreno

Pistoia

Allarme a Casale per un muro pericolante a ridosso del Rio

B.F.

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 CASALGUIDI. «Il muretto potrebbe cedere da un momento all'altro, sta in piedi solo grazie alla ringhiera di ferro che, per ora, lo sostiene. Se dovesse crollare ostruirebbe il vano del rio di Casale andando ad aggravare ancor più il rischio idraulico già esistente sull'area». L'allarme arriva da via Buonarroti, a pochi passi dal centro di Casalguidi. Lanciato dagli abitanti della zona, è stato raccolto dal Comitato cittadino di Serravalle pistoiese. Adesso il gruppo chiede alle istituzioni la messa in sicurezza del muro che separa l'argine dal piano stradale.  Dopo che il consigliere d'opposizione Alessio Gargini, con uno studio alla mano del 2006 sulla pericolosità del fosso (dalla parte a monte del vecchio campo sportivo di via Matteotti fino alla fine del passo coperto lungo viale Europa), aveva denunciato l'esistenza di una bomba idraulica a orologeria proprio sotto i piedi dei casalini, altri residenti, in questi giorni, si sono uniti alle preoccupazioni sollevate dal capogruppo di centrodestra. Ma le lamentele e le richieste d'intervento vanno avanti già da molti anni. «Nel dicembre 2007, così come riportato dai documenti ufficiali del Comune, la consigliera di minoranza Beatrice Gorbi aveva chiesto spiegazioni alla giunta in merito alla messa in sicurezza del Rio di Casale. Nessuno però, ad oggi, ha risolto qualcosa. L'amministrazione - incalzano dal Comitato - vuol spendere soldi per progetti faraonici ma non fa niente per risolvere situazioni pericolose come quella di via Buonarroti». Secondo il gruppo il cedimento del divisorio, «un muro - precisano - non di contenimento», rappresenterebbe una minaccia reale per il territorio, causa, oltre che di preoccupazioni cittadine, anche di possibili ripercussioni sul versante del rischio allagamenti.

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