Il Tirreno

Pistoia

A una svolta le indagini della Digos sull'attentato incendiario ai macelli

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 PISTOIA. Verso una svolta le indagini sull'attentato incendiario ai macelli di via dell'Annona che, nella notte del 16 settembre scorso, nel piazzale coperto della Cooperativa settore carni, aveva distrutto uno dei camion utilizzati per trasportare la merce ai clienti, danneggiandone un altro.  Proprio nelle ultime ore, il lavoro degli investigatori della Digos ha subito un'accelerazione e dalle indiscrezioni trapelate sembra che i poliziotti non escludano un coinvolgimento di "elementi interni".  Fino ad oggi la pista più accreditata sembrava invece quella che vedeva dietro all'attentato un'unica mano, quella della "Alf", acronimo di Animal Liberation Front, un'associazione animalista para-terroristica responsabile di numerosi attentati e atti di vandalismo in tutto il mondo: possibile che la cooperativa pistoiese fosse stata presa di mira a causa delle macellazioni rituali. La scritta "Alf" trovata su uno dei muri del macello aveva avvalorato tale tesi.  Così come, del resto, il filmato messo in rete qualche giorno dopo sul sito ufficiale dell'associazione e che immortalava, ripresi con un telefonino, i momenti dell'attentato: nei primi 58 secondi, soltanto buio e rumori di fondo; poi, l'improvvisa fiammata, che illumina la scena, la cabina del camion che prende fuoco e la sagoma di un uomo che si ritrae dalla portiera aperta; quindi, riprese dal finestrino di un'auto che si allontana, il video proseguiva con le immagini dell'incendio all'interno dei macelli, con i tendoni del mercato antiquario che sfilano in primo piano.  Sulla pagina web, in cui si specificava che il filmato e il messaggio erano stati inviati da un anonimo, anche una rivendicazione, in inglese e in italiano: «La notte del 16 settembre 2011 alle 2 siamo entrati nel macello comunale di Pistoia e abbiamo incendiati due camion adibiti al trasporto carne. Liberazione animale con ogni mezzo. Alf».  Adesso, gli investigatori della questura potrebbero essere vicini all'identificazione dei responsabili. Che, come detto, potrebbero non essere, del tutto o in parte, collegati con il mondo animalista.

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