Il Tirreno

Pistoia

Scarpate ridotte a discariche la statale del Brennero diventa la via dei rifiuti

Frigoriferi e altro materiale scaricato nelle scarpate
◗
Frigoriferi e altro materiale scaricato nelle scarpate

Percorrendo la strada verso l'Abetone il panorama è idilliaco ma basta abbassare lo sguardo per vedere montagne di ingombranti

3 MINUTI DI LETTURA





 ABETONE. Scarpate o discariche? È il dubbio che sorge percorrendo le principali direttrici viarie che attraversano la Montagna Pistoiese, come la transitata statale del Brennero. Salendo verso Abetone il panorama è idilliaco, con fitte abetaie e montagne maestose. Ma basta soffermarsi a dare uno sguardo in basso, ai lati della strada, e lo scenario si sovverte. Tanto che pare di guardare dentro ad una pattumiera. Il primo a saltare all'occhio è il "materiale leggero".  Cartacce, lattine, bottiglie, borsine di plastica. Insomma, rifiuti che si lanciano comodamente dal finestrino della macchina e, una volta depositati sul ciglio della strada, spiccano coi loro colori sgargianti. Se poi esploriamo il bosco o le scarpate sottostanti, le sorprese si moltiplicano. Non subito visibili dalla strada, spuntano in quantità come funghi fra le foglie, anche i materiali ingombranti. Il problema è annoso, ma a rilanciare l'allarme è il sindaco di Abetone che, stanco di un simile obbrobrio, si preoccupa per i danni ambientali.  «L'abbandono abusivo lungo la 66 va avanti da anni - spiega Gianpiero Danti - si continua a vedere gente che arriva con l'auto colma di elettrodomestici e altri ingombranti, cerca un punto favorevole, si appoggia e scarica nella scarpata». Insomma, oltre al turismo bianco, Abetone ha anche numerosi visitatori che vengono appositamente dalla città per liberarsi dei rifiuti ingombranti, evitando la seccatura e/o il costo di seguire l'ordinaria procedura di smaltimento. «Non siamo educati al rispetto dell'ambiente - spiega Danti - si raggiunge la più totale inciviltà. Ci siamo adeguati al consumismo, gli oggetti invecchiano velocemente e li cambiamo, ma almeno smaltiamoli nel modo corretto».  Lo sfogo di Danti è confermato dai risultati dell'iniziativa "Puliamo il mondo" che, organizzata per due anni da Lions Club Abetone, Zeno Colò, Avis e Tvl insieme all'Istituto Comprensivo di San Marcello, ha visto gli alunni delle scuole medie dedicare una giornata alla pulizia lungo un tratto di strada. «L'anno scorso togliemmo diversi sacchi di immondizia dalla Macchia Antonini - spiega Giuliano Tonarelli, presidente del Lions Club - Due anni fa non bastò il camion dell'immondizia del comune di Abetone per portar via tutta la sporcizia raccolta nel tratto di statale fra Pianosinatico e Regine». «È ora che si prendano opportuni provvedimenti - prosegue Danti - le leggi non vengono rispettate. Starà ai Comuni o alla costituenda Unione dei Comuni istituire controlli e sanzioni pesanti per disincentivare questa pratica».  A tal proposito, ha raggiunto ottimi risultati l'iniziativa intrapresa a Sambuca di istituire telecamere ad infrarossi vicino ai cassonetti per evitare il deposito abusivo di ingombranti. «C'è una telecamera mobile che, a rotazione, è istallata in diversi punti - spiega il sindaco Melani - la gente non getta in terra nemmeno più le cartacce. Cosea farà a breve un incontro per replicare l'iniziativa negli altri comuni montani».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web