Italia
Giovedì un incontro in Provincia
Coldiretti si mobilita contro la proliferazione di cervi e cinghiali
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Il cinghiale rintanato allex Maeba 1 MINUTI DI LETTURA
S.MARCELLO. Come la cioccolata, buonissima e bella da vedere, che alla terza barretta fa male. Anche la selvaggina in eccesso fa male. Il numero di ungulati è alto. Cinghiali, cervi e caprioli si sono insediati anche in territori non tipici: in collina, in pianura e non mancano avvistamenti nei centri urbani. Ed infatti, il problema non sono più solo i danni alle colture, subiti in questi anni dagli agricoltori, che peraltro ricevono risarcimenti tardivi ed inadeguati. Per sollecitare soluzioni efficaci, Coldiretti Toscana ha deciso una mobilitazione che coinvolge tutte le dieci strutture provinciali, convocando tutti i consigli direttivi delle associazioni a cui sono stati invitati i rappresentati delle istituzioni locali e regionali. Una mobilitazione in vista del varo da parte del consiglio regionale del nuovo Praf (Piano regionale attività faunistico-venatoria), «che deve puntare a fornire strumenti atti a ricreare un equilibrio nell'ambiente rurale; non palliativi, come quelli finora attuati», dichiara Riccardo Andreini, presidente di Coldiretti. L'incontro con associati e istituzioni pistoiesi si terrà giovedì. Parteciperanno la presidente della Provincia Federica Fratoni, gli assessori provinciali Mauro Mari e Rino Fragai, i consiglieri regionali: Gianfranco Venturi, Caterina Bini, Antonio Gambetta Vianna, Roberto Benedetti.
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