Al via altri tre istituti comprensivi
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La scuola media Marconi farà parte del nuovo istituto comprensivo del centro cittadino A destra, la media Roncalli invece sarà accorpata con materne ed elementari del quinto circoloLa riorganizzazione cancella i circoli didattici e due medie autonome
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PISTOIA. Cambia la mappa delle scuole cittadine. Al posto delle tre direzioni didattiche (3º, 4º e 5º circolo) e delle due scuole medie autonome (Roncalli e Marconi-Frank) stanno per nascere tre istituti comprensivi, che raggrupperanno ciascuno una scuola media, scuole materne ed elementari. È la razionalizzazione imposta dalla legge finanziaria del luglio scorso. La giunta Berti ha già formulato una proposta di ristrutturazione che è stata sottoposta alla Conferenza zonale per l'istruzione e spedita in Provincia. Entro breve sarà inviata in Regione. La riorganizzazione entrerà in vigore dal prossimo anno scolastico. «Si tratta - sottolinea l'assessore alla pubblica istruzione del Comune, Mario Tuci - di una proposta provvisoria, in attesa che il consiglio comunale, organo cui spettano queste decisioni, la esamini». In realtà la Provincia avrebbe dovuto ricevere una proposta definitiva, ma il Comune lamenta lo scarso tempo a disposizione e sottolinea comunque che a dire l'ultima parola dovrà essere l'assemblea di Palazzo di Giano. Ma cosa prevede la razionalizzazione? La notizia è che nasceranno 3 nuovi istituti comprensivi da oltre 1.000 studenti ciascuno al posto dei tre circoli didattici e delle due medie attuali. Il risultato è il taglio di due dirigenti e staff collegati, una decina di persone in tutto secondo fonti sindacali. Il punto di partenza è che non ci possono essere scuole con meno di 1.000 alunni, per cui l'invito è a creare istituti comprensivi che raggruppino materne, elementari e medie, in modo tra l'altro da favorire la continuità didattica e logistica. Primo problema: a Pistoia ci sono già 4 istituti comprensivi, ma tutti sotto i mille studenti. Soluzione: si calcola il totale degli alunni coinvolti (7.093) e si divide per 1.000. Fanno 7 istituti comprensivi, quelli nuovi tutti oltre i 1.000 studenti, quelli vecchi tutti sotto. «È un criterio - spiega ancora l'assessore Tuci - che ha ottenuto il nulla osta dell'Ufficio scolastico regionale e della Regione». L'accorpamento fino ad un certo punto è facile. La giunta Berti è partita dalle scuole medie esistenti, ha separato Marconi e Anna Frank (ripristinando la situazione di una decina di anni fa) ed ha creato i tre nuovi istituti attorno alle tre medie, accorpando materne ed elementari come si vede nella tabella. Un problema si pone per le materne ed elementari dell'ex quinto circolo, che per vicinanza geografica potrebbero naturalmente far capo alla scuola media Cino da Pistoia. «Ma un accorpamento del genere avrebbe creato un maxi istituto di quasi duemila alunni - spiega la dirigente Daria Vitale - mentre uno smembramento delle scuole primarie del quinto circolo presentava problemi relativi alla perdita di posti di lavoro per gli insegnanti dell'ex circolo. Insomma, alla fine l'accorpamento con la scuola media Roncalli è la soluzione di minore impatto. Anche per l'utenza, visto che esiste da tempo un flusso di iscritti significativo dalla elementare Galilei alla media Roncalli». In sintesi, l'assessorato sottolinea che la nuova mappa scolastica è quella che riduce al minimo i cambiamenti forzati. Soprattutto, consente di lasciare intatti i quattro istituti comprensivi esistenti, anche se non avrebbero i numeri per sopravvivere al vaglio delle regole del ministro Gelmini. Il nuovo istituto comprensivo che gravita sul centro cittadino sarà quello più numeroso, con 1.315 alunni. Il più piccolo quello di Masiano-Bottegone, con appena 671 iscritti.
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