Il Tirreno

Pistoia

Marchio antievasione per gli ambulanti

Marta Quilici
Il mercato ambulante di Quarrata in una foto d’archivio
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Il mercato ambulante di Quarrata in una foto d’archivio

«Senza certificato niente posto»: proposta per evitare la concorrenza sleale

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 QUARRATA. Prima c'erano pochi clienti, ma compravano tutti. Adesso ce ne sono molti di più, ma comprano molto meno: complessivamente il risultato non cambia. Questa, in sintesi, è la situazione del mercato settimanale quarratino che, stando a quanto afferma David Carlesi, tra i coordinatori più attivi del comitato degli ambulanti di Quarrata, ha fronteggiato la crisi meglio di altre piazze.  Da lui, però, arriva anche una proposta: «Sarebbe importante - spiega - che le amministrazioni comunali chiedessero a tutti gli ambulanti il Durc (Documento unico di regolarità contributiva, ndr). Ogni banco cioè, per avere il diritto al rinnovo della postazione fissa del mercato, dovrebbe certificare di essere in regola con i pagamenti: di aver pagato, ad esempio, il suolo pubblico, cioè la Cosap, e le principali imposte. Questa regola avrebbe due vantaggi: il primo per l'amministrazione che avrebbe la garanzia di affidare le postazioni del proprio mercato a commercianti in regola coi pagamenti e che si sforzerebbero di rimanere in pari con le imposte per cercare di ottenere il posto anche l'anno successivo. Il secondo vantaggio sarebbe per gli stessi ambulanti, come deterrente alla concorrenza sleale. Un commerciante che non paga le imposte, infatti, può proporre sui propri banchi gli stessi prodotti di altri ma a prezzi molto più bassi perché il suo guadagno deriva dall'evasione. Non dico che questo tipo di concorrenza sleale si verifichi nello specifico a Quarrata, ma ritengo che l'introduzione del Durc sia in generale una regola utile».  Per quanto riguarda le vendite in rapporto alla crisi, il mercato di Quarrata sembra non avere avuto particolari flessioni negative: «Il mercato quarratino, rispetto ad altri, ha alcuni vantaggi - spiega Carlesi - Il primo è che si svolge di sabato, giorno in cui c'è molta più gente che non lavora e che è quindi disposta a fare un giro al mercato. Il secondo è che è in centro, in un'ottima posizione. Il terzo sta nel lavoro che il Comune svolge per la sua valorizzazione: l'impegno dell'assessorato alle attività produttive e anche dei vigili urbani che hanno introdotto alcune nuove norme che vanno, secondo me, nella direzione di una qualificazione del mercato cittadino. Per quanto riguarda i banchi alimentari, ad esempio, è stato introdotto l'uso dei guanti e dei sacchetti per la scelta della frutta e della verdura, proprio come al supermercato e sono stati installati anche degli appositi bidoncini per gettarli quando non servono più. Sono piccolezze che fanno la differenza. Per questo, negli anni, l'appeal del mercato quarratino è aumentato. Questo ha un po' compensato la crisi delle vendite: se prima al mercato venivano 100 persone e compravano tutte, adesso ne vengono 400, ma solo una parte compra qualcosa».

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