Il Tirreno

Pistoia

25enne infartuato salvato dal 118

Danilo Amitrano (a sinistra) mentre esce dall’ospedale
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Danilo Amitrano (a sinistra) mentre esce dall’ospedale

L'arresto cardiaco l'ha colpito dopo una partita di calcetto

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 PISTOIA. Giovane 25enne colto da infarto viene salvato dal pronto interveto della rete territoriale per l'emergenza coronarica. È quanto accaduto a Danilo Amitrano, di Pistoia, che la scorsa settimana, dopo una partita di calacetto, è stato colpito da arresto cardiaco mentre era in casa.  Il giovane, che è già stato dimesso dalla unità operativa di cardiologia-Utic di Pistoia, ora sta bene e presto potrà riprendere le sue normali attività.  Danilo - come ha poi raccontato ai sanitari - dopo la partita di calcio aveva avvertito un dolore acuto al petto ed era rientrato rapidamente a casa. Vista la persistenza dei dolori al torace e il sudore i familiari hanno richiesto l'intervento del 118.  Il personale in servizio è prontamente intervenuto e dopo la prima valutazione clinica ha sottoposto il giovane al primo controllo elettrocardiografico, inviato con trasmissione trans-telefonica all'Utic per la consulenza specialistica con i cardiologi.  Nonostante il tracciato non mostrasse significative alterazioni veniva comunque deciso di ricoverare precauzionalmente Danilo. È a questo punto che si è verificato l'arresto cardiaco.  Il giovane è stato prontamente rianimato sul posto con il defibrillatore e poi è stato sottoposto ad un altro tracciato elettrocardiografico che mostrava evidenti segni di infarto acuto in atto. Una volta confermata la diagnosi è stata attivata la sala di emodinamica dell'ospedale di Pistoia. In quel momento era di guardia in Utic il dottor Stefano Stoppa, cardiologo, che ha valutato "a distanza" i tracciati ecografici inviati dall'equipaggio del 118, fornito la consulenza specialistica e partecipato alla gestione del caso insieme alle équipe del 118.  Il paziente è stato portato in sala di emodinamica e sottoposto a una coronarografia che ha confermato la presenza di occlusione del ramo coronarico principale. L'intervento è consistito nell'aspirazione della trombosi che occludeva il vaso attraverso un microcatetere con successivo impianto di uno stent coronarico.  I tempi di reazione della "rete territoriale per l'emergenza coronarica", sono risultati eccellenti: solo 115 i minuti trascorsi dal primo contatto medico fino alla riapertura del vaso; 20, invece, quelli passati dall'ingresso in sala di emodinamica e necessaria alla "riperfusione" del muscolo cardiaco in sofferenza.

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