Il presidio
Futuro e Libertà incalza sullincuria del torrente
«Stella, cosa accadrebbe se piovesse come in Liguria?»
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Il torrente Stella nella zona di Casini 2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Sul torrente Stella incalza Futuro e Libertà: dopo la segnalazione dello stato di degrado del torrente apparsa ieri su Il Tirreno, il consigliere Massimo Bianchi lancia alcune riflessioni: «Guardando le immagini di Genova - spiega - avverto dei brividi alla schiena; è terribile vedere quanta povera gente abbia perso la vita e quanti abbiano perso tutto: affetti, auto, casa. Mi domando: come mai si è arrivati a tutto questo? Sono anni che a Quarrata sento parlare di casse di espansione che si annunciano come immediate ma alla fine, dopo dieci anni di slogan, saranno realizzate in 1300 giorni. Nel frattempo tanti cittadini hanno subito danni delle alluvioni. Fortunatamente non ci è mai scappato il morto. Quando negli ultimi tempi si sono verificate conseguenze infelici sono rimasto sorpreso nel sentire dire che la causa sarebbero le nutrie; la causa purtroppo è l'uomo che non ha più rispetto verso la natura e di conseguenza verso se stesso. Certo, le condizioni climatiche si sono stravolte negli ultimi anni, ma proprio per questo l'uomo dovrebbe interrogarsi su cosa avrebbe potuto fare per evitare quanto si sta verificando ovunque. Dappertutto vige l'incuria, non vengono più fatte le manutenzioni dei boschi, dei fossati e delle arterie fluviali; i principali torrenti negli ultimi 30 anni si sono ristretti a dismisura e i loro argini hanno subito vere e proprie violenze nella piena e totale indifferenza degli amministratori. Non ho mai più avuto risposta alla mia proposta di ispezionare gli argini a tappeto. L'incompetenza di pochi gravi sulla tranquillità di tanti». M.Q.
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