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Pistoia

Orti urbani: via libera al regolamento

Un orto urbano
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Un orto urbano

Ma il Comune deve ancora individuare i terreni adatti

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 PISTOIA. Pensionati e portatori di handicap, ma anche disoccupati e cassintegrati: sono diverse le categorie di persone che potranno mettersi in fila per chiedere al Comune un orto da coltivare.  La previsione è contenuta nel regolamento che domani il consiglio comunale è chiamato a discutere e approvare e che - salvo sorprese - dovrebbe ottenere senza problemi il via libera. Si tratta del "Regolamento per l'assegnazione e la conduzione di orti urbani", proposto dal consigliere Andrea Betti (Italia dei valori) quasi tre anni fa ma rimasto a lungo arenato nell'esame in commissione.  Gli orti urbani sono una realtà consolidata in molte città. Si tratta di spazi di verde pubblico che il Comune affida a singoli cittadini o ad associazioni perché li coltivino come veri e propri orti. Non per rivendersi il raccolto al mercato, ovviamente, ma per favorire un'attività all'aria aperta e a contatto con la natura.  Non a caso di solito gli orti urbani sono associati con le figure dei pensionati. Ma da questo punto di vista il regolamento pistoiese innova, perché apre la porta anche a cassintegrati e disoccupati, sulla falsariga di altre esperienze, come quelle realizzate a Roma da ex lavoratori dell'Eutelia, un'azienda di telecomunicazioni.  Gli appezzamenti che il Comune metterà a disposizione varieranno di misura dagli 80 ai 150 metri quadri: non proprio fazzoletti, quindi. I terreni saranno assegnati con un sorteggio sulla base delle domande presentate.  Particolare curioso, il regolamento sarà probabilmente approvato domani ma ancora non si sa dove potranno essere realizzati gli orti urbani. In tutto questo tempo, infatti, anche per delle difficoltà nell'individuazione corretta dei responsabili, nessuno si è preoccupato di individuare gli spazi di terreno adatti all'attività. Per questo domani il consiglio comunale sarà chiamato - oltre che ad approvare il regolamento - anche ad affidare un incarico al dirigente del servizio verde e impianti sportivi, Arnoldo Billwiller, che avrà cinque mesi di tempo per individuare le aree idonee. La scelta - comunque - dovrebbe ricadere sulla zona di Montesecco.

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