Il presidio
Ore di apprensione per due donne disperse al lago Scaffaiolo
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Una veduta del lago Scaffaiolo e, sopra, un salvataggio del Soccorso Alpino Le ha ritrovate il Soccorso Alpino quando era già notte «In questi giorni tanti interventi per gente che si perde»
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CUTIGLIANO. È stata qualche ora di mobilitazione a chiudere la gita al lago Scaffaiolo intrapresa domenica da due escursioniste emiliane. Niente infortuni né malori, per fortuna. Solo un contrattempo cui, ultimamente, è capitato spesso di assistere: sbagliare sentiero e perdersi. È quanto accaduto a due signore cinquantenni, residenti a Modena e Reggio Emilia. Erano partite di buonora dal rifugio Capanna Tassoni (Modena) per trascorrere una mattinata sulle rive del lago più alto dell'Appennino Tosco-Emiliano, a circa 9 km di distanza. Il cielo terso e l'assenza di nebbia, la cui calata improvvisa ha fatto smarrire innumerevoli escursionisti, non hanno abbandonato le escursioniste che, dopo pranzo, si sono messe in cammino verso casa. O così credevano, visto che intorno alle 17 si sono ritrovate in una zona di taglio del bosco per niente familiare. Intanto, la reintrodotta ora solare stava facendo calare la notte. Senza perdersi d'animo, le donne si sono guardate intorno ed hanno notato, su un cartello e su un trattore, la scritta "Provincia di Pistoia". Una distrazione, o l'inesperienza, aveva fatto perdere loro l'orientamento, tanto da essersi dirette verso la Toscana anziché l'Emilia. Chiamato il 112 (alle 17.15), le donne si sono fermate attendendo l'arrivo dei soccorsi. La chiamata è stata poi trasferita al Soccorso alpino (intorno alle 17.50) che ha coadiuvato i carabinieri di Cutigliano nel recupero delle due donne, rimaste in contatto telefonico col vice caposquadra del Soccorso Alpino Luca Ceccarelli. Alle 19.30 le escursioniste stavano rientrando al rifugio accompagnate in automobile. «Tutto è finito per il meglio - racconta Ceccarelli - era la prima volte che le signore venivano al Lago Scaffaiolo e le abbiamo recuperate in località Casetta Ricci, nella riserva Lazzi fra Doganaccia e Lizzano. Quest'autunno abbiamo già soccorso tanti cercatori di funghi e di castagne - prosegue Ceccarelli - pochi giorni fa, due escursioniste si sono perse nel Pesciatino». Infine qualche consiglio. «Tanti accadimenti derivano da inadeguate attrezzatura e conoscenza del territorio. L'ideale sarebbe che tutti gli escursionisti si munissero di Gps, ma almeno una cartina è indispensabile».
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