Dal dramma un aiuto per tanti bambini dell'ospedale pediatrico
Marta Quilici
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A sinistra il lungo corteo accompagna il feretro al cimitero 3 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. «Dopo quel terribile scontro, delle mani amiche, piene di affetto e di premura hanno cercato di rianimarlo e risollevarlo da terra. Quello che non hanno potuto fare quelle mani umane, lo hanno fatto le mani di Dio. Carlo adesso è una fiamma che brucia nel fuoco di Dio». Così don Enzo Benesperi, parroco di Valenzatico, ha ricordato, durante la cerimonia funebre di ieri mattina, quei terribili momenti di mercoledì sera in cui ha perso la vita Carlo Benini, 39 anni, di Valenzatico. Sulle panche della chiesa di San Germano a Santonuovo, tutta una comunità era stretta intorno alla famiglia: tanti gli amici e i parenti di Santonuovo, paese originario del ramo paterno della famiglia di Carlo, ma tantissime anche persone di Valenzatico, in cui Carlo risiedeva insieme alla famiglia, alla moglie e al figlio di pochi anni. Per volontà della mamma Adriana, i soldi delle offerte saranno devoluti all'ospedale pediatrico Meyer. «La morte di Carlo è stata una grande tragedia - ha detto don Enzo Benesperi - improvvisa e inaspettata, che ha gettato nel lutto e nell'angoscia un'intera famiglia. Ma questa celebrazione ha il senso della speranza: quando un bambino ha paura o ha un problema, corre a rifugiarsi tra le braccia del babbo o della mamma. Lo stesso sta facendo adesso Carlo». Carlo Benini è morto mercoledì scorso in un terribile incidente sulla via Fiorentina, a Barba, all'altezza del supermercato Pam. A bordo della sua Suzuki 750 blu, Carlo è andato a sbattere contro una Fiat Punto che viaggiava in senso opposto (verso Quarrata) e stava girando per entrare nel parcheggio della Pam. L'impatto è stato fatale. Carlo lascia la moglie Silvia, il figlio di appena 7 anni, la sorella Manuela, il fratello Andrea e la mamma Adriana. Nonostante abitasse a Valenzatico (nei pressi della Madonna del Porciani), la messa funebre si è svolta nella chiesa di San Germano a Santonuovo. Centinaia le persone presenti che hanno affollato la grande chiesa e hanno accompagnato il feretro in corteo fino al cimitero del paese. Toccanti le parole di don Enzo Benesperi: «Qui ci sono molti fiori - ha detto - Sono bianchi, belli, colorati, profumati. Sono però fiori che sono stati recisi. Anche Carlo è stato reciso nel pieno della sua bellezza, ma lui non appassirà: è stato trapiantato in Dio e acquisterà un grande splendore». Don Enzo ha annunciato la volontà della mamma di Carlo di devolvere le offerte all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze: «Attraverso la mamma - ha detto Don Enzo - Carlo ci lascia un testamento importante: ci chiede di aver sempre cura di chi soffre, dei bambini, dei vecchi, poveri, disoccupati, stranieri, clandestini. Più del culto reso in chiesa quel che vale è il culto della vita vera». Terminata la cerimonia, accompagnata da musiche e canti, le centinaia di persone che ieri mattina si sono strette intorno alla famiglia Benini, hanno accompagnato la salma fino al cimitero del paese dove è stata sepolta. La bara è stata portata in spalla dagli amici di Carlo e dal fratello Andrea.
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