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La mamma-assessore Luisa Soldati manda una lettera ai genitori di Maresca
Sosta selvaggia all'entrata di scuola
Alessandro Sisi
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Il vicesindaco di San Marcello Luisa Soldati 2 MINUTI DI LETTURA
MARESCA. Tutti i bambini della scuola hanno ricevuto nella prima mattina del 27 settembre una lettera da una madre che invita i piccoli a recapitarla e farla leggere urgentemente ai proprio genitori. La madre in questione è l'assessore e vicesindaco del Comune di San Marcello, Luisa Soldati, stanca di vedere nello spazio adiacente all'ingresso del plesso scolastico un sempre più numeroso agglomerato di automobili che ostacolano l'entrata e l'uscita di scuola dei ragazzi. Questo problema non è nuovo. A San Marcello lo scorso anno, sempre di questi tempi, protestarono alcuni consiglieri contro il continuo via via di auto davanti all'Istituto comprensivo, ma poi col nuovo accordo con i Carabinieri in congedo presieduto da Enrico Dominici, l'orario e la sicurezza fu ben presto ristabilita. Anche a Maresca i Carabinieri in congedo offrivano lo stesso servizio, ma al momento nessuno è disponibile per questo particolare tipo di copertura che offre sicurezza ai genitori e bambini. Senza tutori dell'ordine, seppur in congedo, ma autorizzati dal comune, davanti all'ingresso della scuola di Maresca sta regnando il caos. Ecco il motivo della lettera che la Soldati ha scritto ai genitori e loro consegnata dai bambini. Uno scritto che non mette davanti la figura di vicesindaco, ma di una mamma preoccupata per l'incolumità dei ragazzi. «Nel mio spassionato tentativo di far comprendere la pericolosità di tale atteggiamento - si legge nella lettera di Luisa Soldati - dove alcuni genitori parcheggiano le automobili davanti alla scuola e allo spazio riservato ai pulmini, ricordo che da uno stralcio di uno studio dell'Aci risulta che per i giovani italiani le ore maggiormente a rischio di incidenti stradali corrispondono all'ingresso e all'uscita da scuola. Molti genitori adesso, prosegue nella lettera il vicesindaco, ma che nella lettera inizialmente è anche una mamma preoccupata, inveiranno contro l'amministrazione comunale che richiede la presenza fissa della polizia municipale, ma per adesso questo non è possibile e comunque non comprendo come delle persone adulte debbono essere controllate e minacciate di sanzioni pecuniarie per rispettare delle semplici regole. Sarà mia cura interessare, termina la lettera, altre alla polizia municipale che conosce bene i fatti, anche le altre forze di polizia presenti sul territorio ed il prefetto, affinché intervengano nel far rispettare il divieto assoluto di parcheggio nei pressi della scuola».
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