«Forzature senza fondamento»
Parla l'avvocato Niccolai, legale della donna
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PISTOIA. «Accuse infondate, frutto del particolare risalto mediatico che la vicenda ha avuto». L'avvocato Andrea Niccolai, difensore di fiducia di Donatella Giovannini, ha ricevuto da poche ore l'avviso di chiusura delle indagini. Ha già chiesto alla procura di Genova l'invio degli incartamenti, per valutare i dettagli delle accuse formulate nei confronti della sua assistita e per redigere, entro i 20 giorni previsti dal codice, una memoria difensiva da depositare sulla scrivania del pm prima della richiesta di rinvio a giudizio. Ma già dopo una prima valutazione giuridica dei capi di imputazione è certo della mancanza di fondamento delle accuse. «Considerata l'imputazione che nei mesi passati aveva raggiunto il sindaco di Pistoia - anticipa l'avvocato Niccolai - non posso certo essere sorpreso dell'accusa che raggiunge la mia assistita. L'accusa appare una evidente forzatura, frutto del particolare risalto mediatico che la vicenda ha avuto e che, a mio avviso, condiziona fortemente anche l'operato degli inquirenti. In ogni caso, desidero ribadire che le accuse in questione non hanno alcun fondamento e che il comportamento della funzionaria, così come quello di tutto l'ufficio, è stato improntato alla massimoa correttezza e serietà». Un giudizio ancor più pesante sul più grave dei tre capi di imputazione, quello di maltrattamenti. «Appare assolutamente sbalorditiva l'accusa di concorso in maltrattamenti, anche nella sua costruzione giuridica - spiega - L'ipotesi di un concorso colposo, determinatosi attraverso condotte omissive (peraltro insussistenti), nel reato doloso posto in essere dalle operatrici dell'asilo nido è ipotesi destituita di un serio fondamento giuridico». L'avvocato sottolinea inoltre come i controlli all'asilo ci siano stati: sia durante la fase precedente il rilascio dell'autorizzazione (come previsto dalla normativa visite ispettive necessariamente preannunciate, da compiere assieme all'Asl sulle caratteristiche della struttura) che in quella successiva (a sorpresa, ma non certo dei blitz stile irruzione). «Confido che, pur in questo particolare clima - conclude - sia possibile chiarire la posizione e restituire la meritata dignità ad un funzionario che da sempre ha dedicato la sua vita all'organizzazione e alla gestione degli asili nido pistoiesi».
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