Meteo
TUTTI I NOMI
Coinvolti il frantoio Pam e altri 15 vivaisti
◗
Renzo Spagnesi direttore dei vivai Bruschi azienda capofila del progetto che sarà finanziato dalla Regione 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Al progetto di filiera per la riduzione dell'impatto ambientale dei vivai, ideato e promosso dai vivai Sandro Bruschi di Bottegone, partecipano anche altre 15 aziende vivaistiche del territorio. Sono l'azienda agricola Giambi e Frosini di Serravalle, la Baldacci Società agricola semplice di Masiano, Trinci Daniele Vivai Piante di Chiazzano, la Ginetti Marco di Agliana, Melani Ivano azienda agricola di Bottegone, la Giusti Antonio di Pistoia, Tesi Lorenzo Vivai Piante di Bottegone, Azienda agricola Papini Fabrizio di Uzzano, la Società agricola Nannini Vasco e Fratelli di Pescia, Floricoltura Pietro Madeo di Pistoia, Floricoltura Francesco e Luca Madeo di Badia a Pacciana, Simoni Francesco di Santomato, Vivai Paccosi Alessandro di Pistoia, Innocenti Riccardo di Bottegone, Società agricola Baldi e Mandi di Pistoia. Oltre alle aziende vivaistiche partecipa direttamente al progetto il frantoio Pam (Produttori agricoli Montalbano) di Quarrata che metterà a disposizione la sansa e gli scarti della produzione dell'olio. La parte scientifica di sperimentazione e ricerca teorica è invece sostenuta dal Cnr - Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo di Perugia, il dipartimento di biologia cellulare e ambientale dell'Università di Perugia, e il dipartimento per l'innovazione nei sistemi biologici, agroalimentari e forestali dell'Università della Tuscia di Viterbo. Il costo del progetto arriva quasi ai 2 milioni di euro, a fronte dei quali è stato approvato un contributo pubblico di un milione 59.000 euro circa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
