Il Tirreno

Pistoia

Le famiglie pagano il pre-scuola

Marta Quilici
Sopra Stella Niccolai A destra le scuole di Vignole
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Sopra Stella Niccolai A destra le scuole di Vignole

Venti euro al mese per poter lasciare i propri figli in custodia

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 QUARRATA. Da lunedì i bambini delle scuole elementari di Catena, di Valenzatico e di Vignole potranno di nuovo aspettare il suono della prima campanella entro le mura della scuola. La direzione didattica, infatti, d'accordo con i genitori, ha stretto una convenzione con la cooperativa Gemma.  La coop metterà a disposizione tre educatori dalle 7.30 alle 8.30 di mattina. La decisione è nata dopo l'assemblea che si è tenuta martedì a Vignole alla presenza di tutti i genitori dei bambini che all'inizio dell'anno si erano visti negare il servizio. La presenza dell'educatrice dovrà essere pagata dai genitori per una cifra di circa 20 euro al mese. Il servizio, quindi, da quest'anno, non sarà più gratuito per le famiglie. Dopo il taglio previsto dal governo, che in tre anni ha decurtato di cinque unità il personale Ata in forze nelle scuole del secondo circolo, il servizio di "pre-scuola" non poteva essere più assicurato.  «Purtroppo - spiega la direttrice Stella Niccolai - con le sole forze interne avevamo difficoltà persino a garantire la semplice pulizia. La custodia dei bambini non poteva proprio essere svolta. Abbiamo però trovato una valida alternativa: la cooperativa Gemma, legata all'associazione di volontariato Pozzo di Giacobbe, ha infatti già in attivo alcune convenzioni con la Provincia e i Comuni del territorio pistoiese per quanto riguarda i servizi rivolti agli alunni e alle scuole: dall'assistenza per i compiti, ai servizi di baby sitter. Usufruiremo anche noi delle loro competenze chiedendo la disponibilità di tre persone della cooperativa, una per plesso scolastico: questa figura sarà presente tutti i giorni dalle 7.30 alle 8.30».  Le famiglie coinvolte sono una quarantina e da lunedì potranno portare i loro bimbi a scuola a partire dalle 7.30. «Si tratta delle famiglie che non hanno trovato nessun'altra soluzione - spiega la Niccolai -. Che hanno, cioè, orari di lavoro rigidi e che non possono appoggiarsi a nonni o parenti». Per le scuole del primo circolo didattico, al momento, sembra che il servizio possa essere garantito, a chi lo richiede, con risorse interne. «Ma non è detto che ci si riesca - spiega la direttrice - e se ci saranno delle difficoltà riproporremo anche lì la convenzione con la cooperativa». Su 1003 bambini e sette plessi, ci sono soltanto 16 collaboratori scolastici. «Due anni fa - spiegano dalla segreteria - i collaboratori erano 21. I bambini sono tanti e i custodi sempre meno: in via Torino ad esempio ci sono centinaia di alunni e solo 4 collaboratori che devono occuparsi degli ambienti della direzione, dell'apertura al pubblico, delle classi, dei genitori e anche dei bambini. Stesso discorso in Santa Lucia dove su 300 bambini ci sono 3 collaboratori full time e uno a 6 ore alla settimana».

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