Il presidio
Un piano per salvare l'acero monumentale che rischia di morire
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Martina Giachini osserva lacero 1 MINUTI DI LETTURA
CUTIGLIANO. Sono critiche le condizioni di salute dell'Acerone di S.Bartolomeo, il cui malessere esteriore è confermato dalla diagnosi operata ieri mattina dalla dottoressa in Scienze Forestali Martina Giachini. «La pianta è molto vecchia - spiega l'esperta - ma la sofferenza è imputabile anche all'eccessiva vicinanza della pavimentazione che soffoca le radici ed al taglio del grosso ramo operato in passato senza i dovuti accorgimenti». Da qui l'attacco fungino da carie che, penetrando nel tronco, lo sta facendo marcire dall'interno. «Dobbiamo impegnarci per salvare questo albero monumentale, l'unico nella provincia di Pistoia iscritto all'elenco regionale insieme alla Roverella di Lamporecchio - sentenzia la Giachini - anzitutto chiameremo a breve una ditta specializzata in tree-climbing per tagliare i rami secchi a garanzia della pubblica incolumità. Poi sarà necessario un intervento di conservazione e restauro per la salvezza della pianta, che tuttavia è subordinato al reperimento delle necessarie risorse di cui, attualmente, il Comune non dispone». E.V.
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