Il Tirreno

Pistoia

Donatori in aumento ma la media è ancora troppo bassa

Marta Quilici
A destra il presidente Zannerini a sinistra i donatori a cui è stata consegnata la medaglia d’oro
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A destra il presidente Zannerini a sinistra i donatori a cui è stata consegnata la medaglia d’oro

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PISTOIA. Oltre 330 nuovi donatori, 181 sacche in più rispetto all'anno scorso, ma il presidente di Avis Igli Zannerini vede e rilancia: «Nonostante gli ultimi successi della sezione pistoiese - spiega - il rapporto tra donatori e popolazione, a Pistoia, è ancora sotto la media di uno ogni mille abitanti: dobbiamo incrementare le donazioni».  L'appello di Zannerini è stato lanciato ieri mattina in occasione della 56º festa del donatore che si è tenuta a partire dalle 10 nella sala maggiore del palazzo Comunale, alla presenza del sindaco Renzo Berti e dell'assessore comunale alle politiche sociali Paolo Lattari.  La giornata è stata piena di impegni. Durante la mattinata sono stati siglati due gemellaggi: uno con la sezione Avis di Corleone e l'altro con l'associazione marocchina donatori del sangue di Agadir.  Sono stati inoltre premiati i donatori che hanno raggiunto le 8,16, 24, 50, 75 e persino 100 donazioni (più in basso l'elenco con tutti i nomi ndr).  È stato poi presentato il bilancio, più che positivo, del 2010: l'Avis comunale di Pistoia è adesso composta da 2243 donatori effettivi (oltre a 6 ex soci e un socio collaboratore), di cui 1739 sono quelli attivi. Molti di più gli uomini, 1130, rispetto alle donne, 609. Nel 2010 sono entrati 336 nuovi donatori di cui 221 uomini e 115 donne. Le donazioni sono state 3855 delle quali 2508 di sangue intero, 1303 di plasmaferesi e 44 di multicomponent. Rispetto al 2009 l'aumento complessivo è di 181 unità.  «Siamo a una media di 2,21 donazioni per donatore - spiega il presidente Zannerini- Si tratta di un dato tra i più alti della Toscana. Ai donatori effettivi non possiamo chiedere di più. Dobbiamo invece incrementare il numero dei donatori sulla popolazione che è inferiore alla media di uno ogni 1000.. Speriamo che in questo possano aiutarci anche i medici di base».  Il presidente ha poi aggiunto: «Purtroppo non abbiamo più il sostegno del servizio civile, ma per fortuna le ragazze che lo hanno svolto negli anni passati ci continuano a dare una mano in consiglio. A fine febbraio sono tornati a donare anche i paracadutisti dell'esercito che ora sono ripartiti per l'Afghanistan».  Il centro trasfusionale è in via del Ceppo 1 ed è aperto la prima, la terza e la quarta domenica di ogni mese.  A visitarlo, ieri, sono state le due delegazioni di Corleone e Agadir con cui Avis Pistoia ha stretto il gemellaggio: «Sono 40 anni che il Marocco ha rapporti con molte sezioni italiane dell'Avis - ha spiegato Malika Mazzine, capo della divisione sociale del ministero della Salute marocchino e consigliere della federazione internazionale delle organizzazioni di donatori di sangue - Spero che questo ulteriore gemellaggio possa presto concretizzarsi sull'altra sponda del Mediterraneo con una visita pistoiese ad Agadir».  Enza Crapisi, amministratore di Avis Corleone, ha inoltre ricordato come la donazione non sia solo un atto di generosità, ma anche di cura di sé stessi e prevenzione di molte malattie.

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