Il Tirreno

Pistoia

Genitori infuriati per i disservizi nei primi giorni di scuola

Bus stipati e pochissime corse un'odissea tornare da Pistoia

Un bus del Copit che serve i ragazzi quarratini che studiano a Pistoia
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Un bus del Copit che serve i ragazzi quarratini che studiano a Pistoia

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 QUARRATA. Pistoia-Quarrata un'odissea: «All'andata i ragazzi sono stipati come sardine. Manca l'aria e alcuni si sentono male. Al ritorno arrivano a casa alle 16, nonostante escano da scuola alle una. E intanto noi paghiamo: l'abbonamento non costa poco. 137 euro fino a dicembre e poi altrettanti fino alla fine dell'anno». A parlare è la signora Maria, mamma di uno studente quarratino che tutte le mattine prende l'autobus per andare a scuola a Pistoia. Frequenta l'Iti sul viale Adua. «Non parlo soltanto a nome mio e di mio figlio - spiega -. Tutti i genitori di Quarrata sono arrabbiati. Così non può andare avanti. È peggio dell'anno scorso. In tanti abbiamo chiamato il numero verde del Copit, ma è sempre occupato. Io credo sia staccato». I disagi lamentati dalla signora Maria riguardano sia le corse all'andata che al ritorno. «I nostri figli si svegliano alle 6-6.30 e prendono l'autobus per Pistoia alle 7 in centro a Quarrata. Ma i ragazzi sono troppi e i mezzi scarsi: a volte hanno viaggiato persino a porte aperte perchè l'autobus era pieno e non si chiudevano. Alcuni studenti si sono sentiti male e sono dovuti scendere prima. Al ritorno, stessa situazione, in più le corse sono scarse e i nostri figli finiscono per arrivare a casa dopo ore». Secondo la signora Maria i disagi sono iniziati a maggio: «tagliarono alcune corse -spiega- ma allora lasciammo perdere perchè la scuola stava per finire e speravamo che con l'inizio del nuovo anno le cose migliorassero. Invece non è stato così». M.Q.

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